Per quella "S" in più si parte da 46.900 euro

C'è una nicchia che vuole essere la naturale continuazione di quella categoria così in voga negli anni 60 e 70, quelle delle coupé di sportività e cilindrata non "disumane" a livello di Ferrari, Corvette, Bizzarrini o Lamborghini, e che produsse automobili (chi più, chi meno) di grande fascino: come l'Alfa Romeo Junior Zagato, la Lancia Fulvia Zagato e, più tardi, la Beta Montecarlo, Alfa Romeo Giulia Coupé, l'Alpine A110, l'Opel 1900 GT, la Ferrari-Dino 208 GT4, le varie derivazioni Abarth delle utilitarie Fiat, la Porsche 924 e 944...

Auto sportive che, necessariamente, non avevano bisogno di sfoggiare cavalli impetuosi come altri Costruttori e, comunque, erano forti di una grande personalità grazie a carrozzerie particolari, filanti, spesso ispirate a sorelle maggiori o che avevano, in una sintesi di ancora maggiore emozionalità, le corrispondenti versioni da competizione, segno della presenza di un'anima da vera purosangue.

IL FENOMENO "TT"

Oggi il ruolo viene ricoperto dalla BMW Z4, dalla Porsche Cayman, dalla Nissan 350Z, dalla Lotus Europa (anche se "fortemente" di nicchia), dall'Alfa Brera o dall'ultimissima G37, tutte più o meno sportive e con tanto appeal. E dall'Audi TT. Fu certamente lei, sul finire dello scorso millennio, a dare nuovo impulso a questo segmento di mercato, dove non sono necessari chissà quali virtuosismi per "inventarsi" un'automobile. Regole chiare: coupé, due porte (massimo tre), passo corto, sbalzi corti, motore vispo, grande immagine di dinamicità.

Rinnovatasi nel 2005, l'Audi TT non ha smesso di suscitare grande interesse negli appassionati. Recentemente, per altro, ha dato un sferzata di vitalità alla sua gamma presentando due versioni particolarmente interessanti. La prima, una vera scommessa, è la versione TDI con motore Turbodiesel da 170 Cv. La seconda rappresenta la nuova punta di diamante del gruppo (in attesa che possa arrivare una versione RS) che promette grande divertimento: la TTS.

UNA "S" DI DIFFERENZA

Il fortunato e grandioso 4 cilindri in linea con iniezione diretta di benzina e turbocompressore a geometria variabile, di soli 2 litri di cilindrata, eroga la formidabile potenza di 272 CV e una coppia di 350 Nm tra 2.500 e 5.000 giri. Il propulsore è abbinato alla trazione integrale permanente quattro, mentre per la trasmissione è possibile scegliere tra il cambio manuale e quello S tronic.

Caratterizzata da elevate prestazioni e dal design particolarmente grintoso (muso più aggressivo accentuato dalla presenza di prese d'aria con grigliature più vistose, passaruota allargati, doppio scarico gemellato in coda, caratteristica delle versioni S del marchio Audi), la TTS è disponibile in versione Coupé o Roadster. La calandra single-frame color grigio platino con look cromato, i paraurti e le minigonne laterali dal particolare disegno "TTS" conferiscono alla vettura una linea molto dinamica e, insieme ad altri dettagli tra cui gli specchietti retrovisori esterni in look alluminio con indicatori di direzione a LED, regalano a questo modello una grande esclusività

PREZZI

Per la versione Coupé i prezzi partono da 46.900 euro (49.200 Euro con cambio S tronic), mentre la TTS Roadster è disponibile a 50.050 euro con cambio manuale a sei marce e 52.350 euro con cambio S tronic.

L'introduzione sul mercato è prevista per la fine di maggio, mentre è già iniziata la fase di prevendita.

Audi TTS




Sotto il cofano c'è la massima evoluzione del 2.0 litri TFSI Audi: 272 cavalli scaricati a terra dalla mitica trazione quattro!

Audi TTS




Quando la "S" fa la differenza...

Audi TT-S coupé e roadster

Foto di: Andrea Farina