Arriva la prima Alfa con un motore bicilindrico. Presto anche il 1.3 JTDm

Un motore bicilindrico su un Alfa Romeo? Nell'era del "downsizing" è più facile a farsi che a dirsi. Perchè accostare - anche solo a parole - un motore due cilindri 0.9 cc all'immagine del marchio del Biscione fa un certo effetto. Ma la tecnologia c'è, l'esigenza di ridurre consumi e le emissioni pure e... dobbiamo abituarci all'idea. Sicuramente così han fatto a Torino, dove non ci hanno pensato due volte prima di montare il pluripremiato TwinAir sulla più piccola delle Alfa, la MiTo. La nuova versione debutterà a Francoforte con questa motorizzazione e con il nuovo diesel 1.3 JTDm da 85 CV. Due propulsori "entry level", in termini di cubatura, che saranno apprezzati da chi è alla ricerca dell'auto per un uso prevalentemente cittadino.

SCHEDA TECNICA COLLAUDATA

Il motore TwinAir è ormai un conoscenza ben nota in seno al Gruppo Fiat: parliamo dello stesso TwinAir Turbo da 85 CV a 5.500 giri/min di potenza massima e una coppia di 145 Nm a 2.000 giri/min che equipaggia la Fiat 500. Anche sulla MiTo viene accoppiato ad un sistema Start & Stop che in ciclo di omologazione contribuisce a contenere le emissioni di CO2 ad appena 98 g/km. La MiTo TwinAir non rinuncia poi all'Alfa D.N.A. che consente al guidatore di personalizzare la risposta del motore fra due modalità, quella Dynamic e una più attenta ai consumi (Natural). A seconda della posizione scelta viene variata la taratura della centralina motore con una riduzione della coppia di 35 Nm (da 145 in modalità Dynamic a 110 Nm in modalità Natural). Su questa MiTo manca però la terza modalità del D.N.A. dedicata ai fondi scivolosi, ovvero "Snow". Non sono stati dichiarate ancora le prestazioni e i consumi

2,9 LITRI OGNI 100 CHILOMETRI

Di consumi si parla (e bene), invece, per la 1.3 JTDmda 85 CV a 3.500 giri/min per 200 Nm a soli 1.500 giri/min, un propulsore profondamente rivisitato con un nuovo sistema di alimentazione caratterizzato da una nuova tipologia di iniettori che migliora il processo di combustione a vantaggio della silenziosità e delle emissioni di particolato ed ossidi di azoto (NOx). Con il contributto dell'immancabile Stop&Start, la MiTo JTDm fa registrare appena 90 g/km di emissioni di CO2 nel ciclo misto. E poi ci sono i consumi, bassissimi sulla carta: solo 3,5 litri ogni 100 chilometri nel ciclo combinato che diventano addirittura 2,9 l/100km nei tratti extraurbani. Come per la MiTo TwinAir, Alfa Romeo non ha ancora rilasciato i dati prestazionali e ne sapremo sicuramente di più in occasione del Salone di Francoforte (15-25 settembre 2011) , quando dovrebbero essere forniti i dettagli sulla commercializzazione delle due nuove motorizzazioni.

Alfa Romeo MiTo 0.9 TwinAir