La piccola coreana sfiora il punteggio pieno nei test Euro NCAP; a tradirla è l'assenza della frenata automatica

Per un soffio la piccola Hyundai i10 non fa il pieno di stelle nei test Euro NCAP, che ormai non si possono definire solo “crash” visto che prendono in considerazione, oltre che i comportamenti in caso di urto, anche i dispositivi di sicurezza presenti a bordo e il grado di pericolosità per i pedoni. Come la sua concorrente Fiat Panda, anche la piccola coreana non è andata oltre le quattro stelle , nonostante, abbia ottenuto un risultato di tutto rispetto nelle prove di protezione degli occupanti bambini (80%) e dei pedoni (71%, il migliore della categoria). C'è anche da dire che la i10 è la prima city car (segmento A) ad affrontare i nuovi e più severi test, e quindi un ipotetico confronto con le concorrenti potrebbe risultare falsato (in positivo o in negativo).

Punteggi alti, dunque, che uniti anche a quelli relativi ai crash test veri e propri sulla sicurezza passiva degli adulti non sono bastati, però, a colmare la lacuna dei dispositivi di sicurezza. In particolare, galeotta è stata l’assenza di un sistema di frenata automatica a penalizzare la coreana. Mentre invece l’ESP di serie e la possibilità di avere in opzione il cruise control sono stati giudicati positivamente anche se quest’ultimo non a punteggio pieno proprio per la sua condizione di optional. Una valutazione che comunque non pregiudica il livello globale di sicurezza della i10 evidenziato anche dalle schede integrali dei test che la vedono superare il 70% del punteggio in tre prove su quattro.

Hyundai i10, 4 stelle nei crash test, ma solo per gli optional

Foto di: Francesco Stazi