Pronto un nuovo spot per il Summit dei Premi Nobel della Pace

"Oggi Aung San Suu Kyi ritorna in libertà, oggi una grande battaglia è stata vinta e un'azienda italiana può sentire tutta la fierezza di aver, seppur in modo minimo, contributo al raggiungimento di questo obiettivo". Olivier Francois, Amministratore Delegato della Chrysler-Lancia ha commentato così, a caldo, la notizia della liberazione di Aung San Suu Kyi, la leader birmana Premio Nobel per la Pace nel 1991 arrestata quindici anni fa. Un fatto importante nello scenario della politica internazionale che interessa questa volta anche una Casa automobilistica.

Alla fine del 2008, il marchio italiano si è infatti schierato accanto alla Nazioni Unite con la sponsorizzazione del summit dei Premi Nobel per la Pace. Un'iniziativa senza precedenti per l'industria dell'automobilistica che raramente si lega alla politica. Lancia è riuscita a coinvolgere personaggi del calibro di Mikhail Gorbachev, Frederik Willem De Klerk, Lech Walesa, Ingrid Betancourt e il Dalai Lama, e l'operazione di comunicazione ha portato evidentemente fortuna al lieto fine della vicenda.

La liberazione di Aung San Suu Kyi è stata annunciata in concomitanza con lo svolgimento dell'undicesima edizione del Summit mondiale dei Premi Nobel per la Pace che si sta svolgendo ad Hiroshima. Lancia c'è anche quest'anno e aveva preparato un nuovo filmato per l'evento che, fa sapere Olivier Francois, "è stato rimontato in corsa perché ora il finale ha un sapore totalmente diverso".

Lancia celebra la liberazione di Aung San Suu Kyi