Erano la passione di Ian Fleming

Non solo Aston Martin.
Il garage dell'agente segreto più famoso del mondo ha vantato negli anni anche tre Bentley. E questo perché l'autore di 007, Ian Fleming era un appassionato della factory inglese. I suoi libri descrivono le Bentley nei minimi particolari e per bocca di James Bond, alcune si erano guadagnate addirittura un nomignolo. "Locomotiva" era, ad esempio, il modo in cui Bond, chiamava affettuosamente una Bentley Type R modificata che non è mai esistita, se non nelle sue due opere "Thunderball" e "On Her Majesty's Secret Service".

Per celebrare il centenario dalla nascita del famoso scrittore, Bentley Motors e Penguin Books hanno pensato di pubblicare un'edizione limitata dell'ultimo volume della saga dell'agente segreto - intititolato Devil May Care e scritto da Sebastian Faulks - in cui è custodito un modellino in scala 1:43 interamente costruito sulla base dei minuzioni dettagli narrati dallo stesso Fleming.

Il volume, la cui storia riporta la spia inglese all'epoca della Guerra Fredda, è stato completamente rivestito in pelle lavorata a mano su tipico disegno degli interni Bentley, il cui logo domina la pagina frontale. Ciascuna delle 300 copie, che verranno prodotte il giorno del compleanno di Fleming - il 28 maggio - sarà numerata così come ogni modellino della "Locomotiva", racchiuso in un cofanetto di plexiglass. Il libro si potrà aquistare solamente on-line sul sito penguin007.com ad un prezzo di 750 sterline (950 euro).

Le Bentley di James Bond, in un libro

Foto di: Eleonora Lilli