Da gennaio il calo si è attestato al 19,7% e le previsioni per il 2013 sono ancora negative

Come era facile prevedere anche ottobre 2012 è stato negativo per il mercato dell'auto. Stavolta il calo è stato del 12,4% con 116.875 auto vendute ma se nel mese la diminuzione della domanda appare meno forte del passato è perché ha beneficiato di due giorni lavorativi in più rispetto ad ottobre 2011. Se operassimo un confronto a pari numero di giornate feriali, anche tenendo conto dell’effetto fine mese, la flessione reale, come spiega l'UNRAE, sarebbe del 20%. Nel complesso i primi 10 mesi dell’anno consuntivano così 1.207.860 immatricolazioni (-19,7%). "Undici mesi consecutivi in caduta libera a due cifre in cui il Governo non ha saputo, potuto o voluto intervenire - ha detto Jacques Bousquet, Presidente dell’UNRAE -. Non tocca a noi giudicare e con l’avvicinarsi dell’inevitabile vuoto legislativo che precede le elezioni, è difficile prevedere a breve un’inversione di tendenza". Il 2012 secondo le stime chiuderà attorno al -20% e il 2013 sarà ancora negativo. In questo scenario da gennaio il Gruppo Fiat ha perso il 19,73% delle immatricolazioni e quello Volkswagen il 17,95%, mentre le consegne del Gruppo Hyundai sono aumentate del 15,28% e quelle di Jaguar Land Rover del 35,73%.

GPL ALLA RIBALTA, FAMIGLIE IN DIFFICOLTA', ORDINI IN PICCHIATA

Con i prezzi di benzina e diesel alle stelle, le motorizzazioni protagoniste del mercato auto sono quelle a GPL e metano. Le prime dovrebbero chiudere l’anno a 9,3% di quota di mercato e 130.000 immatricolazioni e il metano attorno al 3,8% di quota. Sul fronte del mix per canale di vendita, le società hanno registrato nel mese la flessione maggiore (-14,7%), seguite dai privati (-13,2%) e dalle immatricolazioni alle società di noleggio (-5,8%). Gli ordini sono ancora in discesa (-11%): ottobre si è chiuso con circa 125.000 contratti e nel periodo gennaio-ottobre l’acquisito ordini ammonta a 1.160.000 unità (-21%).

ITALIANI E TEDESCHI ARRETRANO, COREANI E "INDIANI" AVANZANO

Il mese di ottobre ha consolidato tendenze di mercato ormai note. Il Gruppo Fiat, il primo per volumi in Italia, continua a perdere, stavolta del 10,37%, così come il Gruppo Volkswagen (secondo per volumi nel nostro Paese) che ad orrobre è arretrato del 12,32%. Anche i francesi sono in flessione: PSA ha contenuto il calo (-0,78%) grazie alla buona performance di Peugeot (+7,04%) e Renault ha ceduto il 19,4%, con Dacia sempre positiva (+5,8%). Non si può dire lo stesso di Chevrolet che stavolta - ad ottobre - ha perso il 18,7% (GM -28,26%). Pure Ford sta continuando a perdere (ad ottobre -26,79%), così come BMW (-16,81%), Daimler (-14,6%) e Nissan (-13,33%). Toyota resta a galla (+1,95%) e Jaguar-Land Rover - di proprietà Tata - continua la sua ascesa controcorrente grazie al "fenomeno" Evoque: il gruppo ha segnato ad ottobre un +19,61% grazie al +27,9 di Land Rover, perché Jaguar (come altri merchi di lusso) ha segnato un calo a due cifre (-47,22%). Positiva ancora una volta anche la performance dell'altro protagonista del mercato controcorrente: il Gruppo Hyundai (+24,06%). All'interno di questo dato però notiamo che stavolta da solo il marchio Hyundai ha perso lo 0,98% mentre Kia ha aumentato le immatricolazioni dell'80,96%.

DALL'USATO UN CENNO DI VITALITA'

A differenza dei mesi scorsi i trasferimenti di proprietà in ottobre sono tornati a crescere, segnando un +8,2% e 407.005 unità, un piccolo segnale di vitalità che porta i primi 10 mesi a 3.426.613 trasferimenti di proprietà, al lordo delle minivolture, in flessione del 9,7%. A settembre invece il mercato dell'usato aveva chiuso con 309.440 trasferimenti di proprietà (al lordo delle minivolture, -17,7%) facendo arrivare il consuntivo da gennaio a -11,6%.

IL 2012 SARA' L'ANNO CON MENO AUTO AI PRIVATI NELLA STORIA D'ITALIA

Su questi presupposti, il mercato tenderà a chiudere il 2012 appena sopra 1,4 milioni di vetture, in calo del 20% rispetto all’anno precedente. Dall’Osservatorio Previsioni & Mercato, realizzato trimestralmente dal Centro Studi dell’Associazione, emerge che gli acquisti delle famiglie si fermeranno al di sotto delle 900.000 unità vendute, meno del 64% di quota, confermando il record negativo di rappresentatività dei privati, mai registrato nella storia dell’automobile. Le società dovrebbero archiviare il 2012 a poco più di 250.000 auto immatricolate e una quota di mercato del 18%, in linea con i risultati dalle immatricolazioni a società di noleggio.

IL 2013 CI RIPORTERA' AI LIVELLI PRE-ANNI '80

Archiviato il 2012 neanche il 2013 sarà buono. Secondo le stesse fonti il nuovo anno tenderà ulteriormente al ribasso, fermandosi a circa 1.358.000 immatricolazioni per riportarci indietro ai livelli pre-anni ’80. "Tutto ciò in assenza di fattori politici in grado di determinare un’inversione di tendenza e tenendo già in considerazione anche la modesta aggiuntività che il sistema Incentivi 2013, destinato prevalentemente alle sole società, con un fondo da 50 milioni di euro, potrà portare", sottolinea l'UNRAE.