Winkelmann ne conferma la possibile produzione

Il concept Lamborghini Sesto Elemento visto all'ultimo Salone di Parigi potrebbe avere un seguito produttivo in piccolissima serie e senza omologazione per l'uso stradale. Ad anticipare questa possibilità è lo stesso Stephan Winkelmann, numero uno della Casa emiliana che dice: "Stiamo valutando la possibilità di produrre una serie limitata della Lamborghini Sesto Elemento in versione non omologata, per collezionisti". Questo significa che si tratterebbe di una vettura non omologata per la circolazione e che il suo uso sarebbe ristretto a sessioni private di guida in pista o "track day" organizzati alla bisogna.

Per Lamborghini si tratta di una prima assoluta (se si esclude la Diablo SE30 Jota) nella ristrettissima cerchia delle supercar di derivazione stradale elaborate fino ai loro limiti tecnici per dare il meglio in circuito. La Lamborghini Sesto Elemento diventerebbe quindi una speciale coupé con struttura in fibra di carbonio "Forged Composite" e linee mozzafiato da lanciare fra cordoli, curve veloci e lunghi rettilinei come è già successo per Ferrari FXX, 599XX e Pagani Zonda R. L'idea di fondo del management Lamborghini è di tradurre in realtà, per quanto riservata a pochi fortunati, "un'auto che non deve rimanere nei musei". Riguardo al numero di esemplari da realizzare, Winkelmann ha ipotizzato un massimo di 20 pezzi, come per la Reventon.

Lamborghini Sesto Elemento: costerà 1,9 mln di euro?

Foto di: Fabio Gemelli