Pesa 70 kg in meno ed ha 40 CV in più della GT. Praticamente una GT3 stradale

La nuova Mercedes SLS AMG Black Series è più potente, leggera e veloce delle altre Ali di Gabbiano stradali. In vendita da giugno 2013, la Mercedes SLS AMG Black Series pesa infatti 70 kg in meno della SLS GT, facendo fermare l’ago della bilancia a 1.550 kg e monta una versione potenziata del V8 6.2 litri che arriva a 631 CV. Grazie a questi due interventi la “Black Series” arriva a 315 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi, ovvero un decimo meno della GT. I consumi e le emissioni di CO2 sono pari rispettivamente a 13,7 l/100 km e 321 g/km.

CARBONIO A PIENE MANI

Le modifiche alla carrozzeria della Mercedes SLS AMG Black Series riguardano invece la presenza di spoiler anteriore, bandelle laterali e diffusore di coda in fibra di carbonio, con quest’ultimo che incornicia i terminali quadrupli del l’impianto di scarico in titanio (-13 kg). Opzionale è invece il pacchetto aerodinamico in fibra di carbonio che aggiunge la grande ala regolabile posteriore e i “baffi” anteriori per incrementare la deportanza; nel pacchetto sono inclusi anche il differenziale autobloccante elettronico, le sospensioni adattive sport, il launch control e l’albero di trasmissione in materiali compositi.

RINUNCIA AL COMAND PER PESARE MENO

Dentro alla Mercedes SLS AMG Black Series ci sono sedili a guscio e console centrale in fibra di carbonio (-15 kg), oltre al volante rivestito in pelle. Per ridurre il peso complessivo della vettura è stato eliminato il sistema multimediale Comand (-6 kg) e una batteria agli ioni di litio ha sostituito quella tradizionale (-8 kg).

PIU’ LEGGERA E PIU LARGA

Ma le chicche della Mercedes SLS AMG Black Series non sono finite qui: oltre ad avere parti specifiche per sistema di alimentazione, alberi a camme, impianto di raffreddamento e di lubrificazione del motore, la sportiva tedesca propone carreggiate allargate di 20 e 24 mm e ruote forgiate da 19” e 20” che ospitano freni carboceramici.

Mercedes SLS AMG Black Series

Foto di: Fabio Gemelli