E' un classico degli inconvenienti. In un video vi spieghiamo passo passo come rimettere un'auto in moto

Siete partiti per le vacanze e avete lasciato la vostra auto ferma per molte settimane. Oppure, nonostante il cicalino, avete dimenticato i fari accesi per tutta la notte. La “morale” è che il motore non si avvia più perché la batteria si è completamente scaricata. Sulle auto moderne questo inconveniente è più raro grazie ai dispositivi che spengono in automatico ciò che i guidatori distratti hanno dimenticato acceso. Ma quando capita, è bene sapere che piuttosto che chiamare (e pagare) un carro attrezzi o un elettrauto è possibile rimediare al problema con un po’ di sano fai-da-te. “Come si fa” ve lo spiega OmniAuto.it.

TEMPO-COSTO-DIFFICOLTA'

L’operazione non richiede molto tempo ed è alla portata di tutti: bisogna innanzitutto trovare un amico con un seconda vettura, quindi in condizioni normali sono sufficienti 20-30 minuti. Qualche complicazione può sorgere se l’auto in panne è parcheggiata male e va spostata con l’aiuto di più persone. Inoltre se la batteria “rianimata” è molto scarica, bisogna mettere in conto un po' di chilometri di guida per assicurarsi la completa ricarica. I costi equivalgono al prezzo d’acquisto dei cavi d'emergenza che i centri commerciali vendono fra i 20 ed i 40 euro.

COME FARE

Come spiegato nel video, è importante che i cavi siano di buona qualità e omologati a norma DIN. L’altro strumento fondamentale è la disponibilità di una seconda automobile “sana”: chiedete aiuto a un amico o, se vi trovate in una situazione di emergenza, a un altro automobilista di passaggio. L'importante è che la batteria della vettura funzionante abbia capacità e tensione almeno pari o superiore a quella della vettura in panne. Collegate i cavi seguendo la sequenza descritta nel video, avviate il motore dell'auto che vi soccorre, attendete qualche minuto e poi provate ad avviare il motore dell'auto in panne. Se il quadro strumenti rimane muto attendete qualche minuto, la batteria deve raggiungere il livello minimo di carica per avviare i servizi ausiliari. Se il motore non si avvia, riprovate attendendo circa 60 secondi tra un tentativo e l'altro, dando di tanto in tanto un colpetto al gas della vettura funzionante.

I TRE CONSIGLI DI OMNIAUTO.IT
1) Tenete sempre a bordo dei cavi d'emergenza omologati e di buona qualità, costano circa 30 euro
2) Una volta ripartiti, cercate di non spegnere il motore fino a che non arrivate a destinazione: il livello di carica potrebbe non essere sufficiente per un altro avviamento
3) Una batteria che ha perso la carica va comunque fatta controllare ed eventualmente ricaricare in officina

Come si fa ripartire l'auto se la batteria è scarica