Un italiano su due ha già detto sì

L'auto elettrica convince così tanto gli automobilisti italiani che uno su due, se fosse sindaco, gli riserverebbe le Zone a Traffico Limitato trasformandole in Zone a Traffico Elettrico. Un desiderio che segue quello quasi di ogni patentato (80%) di possedere un'auto elettrica. Tuttavia l'acquisto è al momento complicato dal prezzo stellare e quindi, se allo stato attuale sono le aziende a candidarsi a diventare il primo target elettivo dell'auto elettrica, un italiano su cinque chiede allo Stato incentivi sull'acquisto del veicolo o la riduzione delle imposte.

SERVONO INCENTIVI

Questo perché dei 790 cittadini intervistati tra l'1 e il 3 dicembre da SWG per Federutility (metodo CAWI), che oggi ha presentato lo studio al Motor Show di Bologna, il 68% è convinto che la tutela dell'ambiente sia una delle priorità da affrontare e se la maggioranza (73%) è convinta che si debba migliorare il trasporto locale, una parte di questi (il 59%) ritiene che si debbano ridurre le tasse a chi ha un'auto ecologica, aumentarle a chi inquina ed obbligare all'utilizzo di mezzi non inquinanti per i centri storici delle città. La maggioranza chiede ai sindaci dei comuni di dotare le città di infrastrutture per la ricarica: il 43% dei cittadini intervistati vorrebbe un distributore ogni 5 Km mentre il 44% lo vorrebbe al massimo ogni 15 km.

C'E' POCA FIDUCIA NELLE ISTITUZIONI

Tuttavia c'è poca fiducia nelle istituzioni. Solo due italiani su tre (26%) ritengono che i sindaci attualmente in carica avrebbero il coraggio di prendere misure che potrebbero mettere in discussione il consenso politico del quale godono. Cosa che è avvenuta a Roma, dove il Sindaco Gianni Alemanno ha di recente presentato i piano di pedonalizzazione del centro storico. E a chi pensa che i costi infrastrutturali per la messa su strada delle auto elettriche siano ancora troppo alti, Pietro Menga, presidente Cei-Cives, risponde: "Basterebbe che il 10% dei km percorsi fosse elettrico, per abbattere di oltre un quarto gli obblighi europei in materia di inquinamento e di CO2. In tutto il mondo ci sono ormai incentivi e finanziamenti per sostenere la mobilità ecologica". Il finanziamento di iniziative per la mobilità elettrica lo conferma anche Riccardo Romano, di Renova, secondo il quale "i fondi europei ed i progetti comunitari per finanziare l'auto elettrica esistono e coprono fino al 75% dei costi, ma purtroppo solo in piccola parte vengono attivati dagli enti locali".

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