Nel breve periodo secondo il ministro sarebbe efficacie una revisione dell'IVA

Gli incentivi all'auto elettrica ci sono, sono stati approvati dopo una lunga discussione durata anni e poi sono stati molto criticati perché poco consistenti e non mirati alla sola mobilità elettrica. Il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, è però tornato sull'argomento dopo aver inaugurato a Roma la fabbrica di city car elettriche totalmente italiane Belumbury. "Dal punto di vista tecnologico l'auto elettrica italiana c'è, è arrivata, e nel breve periodo per incentivare l'acquisto la cosa migliore è lavorare sulla leva fiscale, dell'Iva", ha detto all'ANSA. Secondo il ministro la mobilità elettrica "può dare vantaggi ambientali ed energetici che riducono il fabbisogno di olio combustibile fossile e aiutano ad affrontare il tema della bilancia dei pagamenti relativo al settore energetico. Le prospettive di mercato di questo prodotto di nicchia sono legate a un cambio di strategie europea e nazionale sulla mobilità, soprattutto sul ciclo urbano".