Secondo il designer Laurens van den Acker sì e così reinterpreta Renault

"Quando disegni una nuova strategia devi comunicare i valori di quel brand e nel caso di Renault devi comunicare l'umanità". Parla Laurens van den Acker, il designer olandese di fama internazionale che dopo aver lavorato per Audi, Ford e Mazda, è entrato in Renault per chiudere l'era dominata dal discusso Patrick Le Quement. E' a lui che va attribuito il nuovo corso stilistico della casa della Losanga, che è espresso in particolare nel concept DeZir. E' sua anche la nuova Twingo, che con pochi ritocchi è paradossalmente cambiata. "Essendo noi un brand popolare, che produce auto per ogni fascia d'età e per diversi tipi di utilizzo - ci spiega - dobbiamo mostrare una faccia forte, con il diamante molto in primo piano, per questo sulla Twingo è stato messo in evidenza". E poi c'è l'elemento umano da sottolineare.

Per avvicinare il pubblico alle auto Laurens van den Acker sceglie elementi che ricordano il volto delle persone. "Come un uomo o una donna anche la Twingo o la ZOE hanno occhi, naso e bocca", ci dice, credendo che questo inconsciamente avvicini le persone ai prodotti. "E anche la nuova Clio sarà così", ride e poi si confessa: "Quando inizi a lavorare ad un progetto ne segui per anni lo sviluppo e ti preoccupi di tutti i suoi aspetti... di ogni dettaglio". E' emozionato, si vede, e sente su di sé una grande responsabilità. "Quando sono arrivato in Francia mi sono sentito molto teso - ricorda -. Guardando per strada ho visto che un'auto su tre è Renault. Ma entrare in questo mondo per me è stato davvero stimolante, perché c'è di tutto: dalla Formula 1 alle vetture familiari...".

Renault Kangoo Z.E., un bestseller europeo

Foto di: Eleonora Lilli