Saab può procedere con la riorganizzazione volontaria. La Corte d'Appello di Goteborg ha ammesso il ricorso presentato al fine di ottenerne l'approvazione e, dopo mesi difficili e prestiti necessari al pagamento degli stipendi, il costruttore può guardare avanti.

La procedura di riorganizzazione volontaria, come avevamo già spiegato, è un apposito istituto previsto dalla legislazione svedese che mira a proteggere le società in crisi di liquidità e i suoi creditori, che vedranno riconosciuti i loro crediti al 100%, con prospettive per il futuro che necessitano solo di tempo per realizzarsi. Tale iter sarà gestito dal management Saab con la supervisione di un amministratore indipendente nominato dallo Stato e non riguarda le filiali estere del gruppo. E quindi neanche, lo ribadiamo, quella italiana.