A dirlo sono i primi crash test Euro NCAP sui quadricicli pesanti. Nell’urto frontale si salva solo la Renault Twizy

In caso di incidente la sicurezza delle microcar non è paragonabile a quella delle auto. A dirlo è l’Euro NCAP, l’ente europeo per la valutazione della sicurezza delle auto nuove che assegna le famose stelle e che per la prima volta ha testato alcune microcar. I veicoli provati sono la Renault Twizy 80, l’italiana Tazzari Zero e le quattro posti Ligier IXO JS LINE e Club Car Villager 2+2 LSV. In realtà la giusta definizione è quella di “quadriciclo pesante”, ovvero un mezzo che non supera i 550 kg, i 15 kW di potenza, gli 80 km/h di velocità e che si può guidare di solito con patente A1, A, B1 e B. Si tratta quindi delle versioni più evolute e potenti di quelle famose microcar, auto “senza patente” o quadricicli leggeri che da alcuni anni fanno discutere per la sicurezza dei giovani e il problema del tuning illegale. Che ci fosse qualche differenza fra la protezione offerta da una microcar e da un’automobile era intuibile, ma non fino al punto da spingere l’Euro NCAP a dichiarare che, pur rispettando gli standard di legge, “nell’impatto frontale e laterale a 50 km/h mostrano tutte gravi problemi di sicurezza”. Lo stesso van Ratingen conclude la prova chiedendo alle autorità europee e ai costruttori di quadricicli di assicurare un livello minimo di sicurezza per i loro mezzi. A questo punto la parola passa proprio ai produttori di microcar.

IMPATTI POTENZIALMENTE FATALI

Il nocciolo della questione microcar, come sottolinea l’allarmante comunicato Euro NCAP, è che questi quadricicli pesanti possono circolare per strada, “ma senza dover superare i rigorosi crash test cui sono sottoposte le auto”. Il risultato è che in molte delle microcar provate le decelerazioni e i colpi subiti dagli occupanti sono potenzialmente fatali. Le prove di impatto effettuate dall’ente europeo sulle microcar sono diverse da quelle fatte sulle vetture e mostrano diversi livelli di protezione fra i modelli testati, ma per il segretario generale Michiel van Ratingen “mancano ancora dei sistemi minimi di sicurezza presenti sulle automobili”. Utilizzando i classici manichini e analizzando le deformazioni strutturali dei quadricicli l’Euro NCAP ha stilato una preoccupante classifica di sicurezza che vede al primo posto la Renault Twizy, l’unica dotata di airbag che totalizza 6 punti su 16 nell’impatto frontale e 7 su 16 nel laterale; anche sulla Twizy sussistono problemi di forti sollecitazioni su collo e ginocchia in caso di incidente dovute alla rigida struttura del mezzo e alle cinture di sicurezza, mentre nell’impatto laterale la testa del guidatore fuoriesce pericolosamente dalla sagoma del veicolo.

QUANDO IL VEICOLO COLLASSA NELL’INCIDENTE

In una graduatoria a scalare troviamo poi la Tazzari Zero che ottiene solo 4 punti su 16 nell’impatto frontale; la colpa è soprattutto della cintura di sicurezza che si è rotta e ha causato una impatto potenzialmente letale della testa contro il volante. Meglio invece nella tenuta della struttura e nello scontro laterale, dove l’italiana ha ottenuto 8 punti su 16. L’allarme sicurezza diventa serio nel caso della Club Car Villager 2+2 LSV, una sorta di golf car stradale a quattro posti che nonostante i suoi 35 km/h di velocità massima nell’urto frontale vede la struttura portante collassare completamente, il volante arretrare di mezzo metro e i passeggeri esposti e seri danni. In questo caso i punti nel frontale e laterale sono 2 e 9 su 16. Poco rassicurante è anche il risultato della quattro posti Ligier IXO JS LINE che nello scontro frontale vede cedere il supporto della cintura di sicurezza, i montanti del parabrezza e il pavimento (2 su 16); poco meglio nell’urto laterale (7,9 su 16) che provoca il distacco della portiera e del sedile guidatore dalle loro sedi.

Microcar, sono meno sicure delle auto

Foto di: Fabio Gemelli