L’Ovale fa downisizing con il 1.6 turbo a benzina e aggiorna i diesel

Con 160 CV e 240 Nm, il 1.6 sovralimentato a benzina della famiglia EcoBoost aggiorna l'offerta della Ford Mondeo e delle monovolume S-Max e Galaxy, allineandosi alla tendenza che vede i motori "piccoli" equipaggiare anche le vetture dal segmento D in su. Sempre nell'ottica del raggiungimento di una maggiore efficienza energetica, al nuovo propulsore si affianca la tecnologia Auto-Start-Stop disponibile nei primi mesi del 2011. Oltre alla motorizzazione proveniente dalle multispazio C-Max e C-Max7, debutteranno anche i diesel TDCi da 1.6 (115 CV) e da 2.2 litri (200 CV). L'allestimento ECOnetic, riservato alla Mondeo, permette al turbodiesel 1.600 cc da 115 CV di emettere 115 g/km di CO2.

CONIUGARE CONSUMI E PRESTAZIONI

Il quattro cilindri turbo di 1.6 litri, dotato di iniezione diretta, è stato sviluppato dalla divisione Europe di Ford, con sede a Colonia, ed è prodotto nel Regno Unito. Con questa unità propulsiva, il Costruttore dichiara per la Mondeo consumi medi di 6,8 l/100 km ed emissioni di CO2 158 g/km, mentre le prestazioni si riassumono nei dati di accelerazione e velocità massima: 9.3 secondi e 215 km/h per la versione berlina, 9,6 secondi e 210 km/h per la variante station wagon. La monovolume S-Max copre lo 0-100 km/h in 9,8 secondi, raggiunge i 204 km/h di velocità massima e viene omologata nel ciclo combinato con un consumo di 7.0 l/100km, corrispondenti a 164 g/km di CO2. Alla più grande Galaxy, infine, sono associati rispettivamente 9,9 secondi nello 0-100 km/h, 201 km/h di velocità di punta, 7,2 l/100 km e 169 g/km di CO2 nel ciclo combinato. Le peculiarità tecniche del quattro cilindri 1.6 EcoBoost risiedono nell'adozione dell'iniezione diretta accoppiata alla fasatura variabile applicata indipendentemente ai doppi alberi a camme. Si segnala anche il gruppo di sovralimentazione, caratterizzato dall'utilizzo di una turbina a bassa inerzia.

INIEZIONE (DIRETTA) DI POTENZA

Il punto chiave del nuovo motore è l'alta pressione del sistema di iniezione diretta, che spruzza il carburante in ogni cilindro in quantità predeterminate alla pressione di 200 bar. Il diametro di ogni goccia è inferiore a 0,02 mm, mentre gli iniettori posizionati al centro erogano il carburante direttamente all'interno della camera di combustione. Provvisti di sei fori, questi iniettori utilizzano un sistema a "nebulizzazione guidata" che dirige le singole iniezioni di carburante nel punto in cui la combustione avviene con maggiore efficienza. Rispetto ai dispositivi tradizionali, l'iniezione diretta produce un fronte difaimma più uniforme e consente al motore di operare con un rapporto di compressione più elevato, fornendo così un maggiore impulso al turbocompressore per garantire prestazioni elevate a bassi regimi ed un maggiore risparmio di carburante.

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Foto di: Eleonora Lilli