Con il 2.0 da 170 CV diventa la MINI diesel più potente di sempre, mentre la MINI One First monta l’inedito 1.2 benzina da 75 CV

Fino a pochi anni fa per avere poco più di 170 CV sotto il cofano di una MINI bisognava puntare decisamente sulla Cooper S a benzina, ma chi vuole esagerare ha ora a disposizione la nuova MINI Cooper SD. A partire dal mese di luglio la gamma della nuova MINI si allarga infatti con l’arrivo della motorizzazione diesel 2.0 TwinPower Turbo da 170 CV e 360 Nm. Grazie al nuovo sistema di iniezione common rail da 2 bar e alla turbina a geometria variabile la rinnovata MINI Cooper SD è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 7,3 secondi, tempo che scende a 7,2 secondi con il cambio automatico Steptronic 6 marce. Il consumo resta comunque compreso fra i 4,0 e 4,1 l/100 km.

All’estremo opposto della gamma della piccola inglese si piazza la versione d’accesso MINI One First, per la prima volta dotata di un motore 1.2 a benzina. La tecnologia MINI TwinPower Turbo è applicata all’inedito propulsore a tre cilindri 1.2 da 75 CV e 150 Nm con sistema VANOS. Questa unità fa parte della nuova famiglia di motori a tre cilindri del gruppo BMW ed è quella con la cilindrata più piccola, pronta ad affiancarsi al 1.5 già disponibile nella gamma MINI. La MINI One First scatta da 0 a 100 in 12,8 secondi e consuma nel ciclo combinato 5,0 l/100 km. Entrambe le due nuove motorizzazioni saranno ordinabili dal mese di luglio e le prime consegne sono previste per settembre 2014.

Nuova MINI Cooper SD, la potenza del gasolio

Foto di: Fabio Gemelli