Anche il progettista delle Red Bull nella finale del Mugello. Con un passo mica male

E' l'ingegnere più famoso della Formula 1, anche perché da due stagioni a questa parte le sue Red Bull stravincono e rovinano i sonni dei suoi colleghi avversari. Ma Adrian Newey non è tipo sedentario e ogni tanto, nei weekend liberi dagli impegni nei Gran Premi, frequenta spesso l'Italia dove viene a passare i weekend in pista, ma da pilota e preferibilmente in gare endurance. Lo scorso weekend si è cimentato per la prima volta nel Trofeo Maserati GranTurismo MC, dove ha dimostrato un passo da metà schieramento.

Dopo le qualifiche del sabato, in cui si è piazzato ottavo (1'59"885 il suo crono) si era detto soddisfatto: "La GranTurismo è' una bella macchina da guidare, pur conservando alcune caratteristiche dell'auto stradale da cui deriva. Sono abbastanza soddisfatto del mio tempo: per me è la prima volta al Mugello e la prima con una Maserati, dunque tutto ok". La domenica in gara 1 ha chiuso invece con un onorevolissimo settimo posto a 1 giro dal vincitore Alessandro Pier Guidi su uno schieramento di 19 vetture, mentre in gara 2 ha ceduto la GranTurismo MC Trofeo all'amico Joe Macari con cui ha diviso la vettura, come prevede il regolamento tecnico del Trofeo del Tridente.

Adrian Newey, pilota Maserati per un giorno

Foto di: Daniele Pizzo