Costa tanto, ma è superefficiente. Prime di categoria iQ, Polo e Modus

Ritorna con la quinta edizione la Ecolista Auto 2011, la graduatoria elaborata da Legambiente e l'Associazione trasporti ambiente svizzera (Ata) che dà le "pagelle" in termini di impatto ambientale a oltre 800 modelli di automobili fra i più venduti sul mercato italiano. Unica limitazione, non emettere più di 180 grammi al chilometro di CO2, con un punteggio finale calcolato sulla base di quattro indicatori fondamentali: emissioni di CO2 g/Km, che incidono per il 60% sul voto finale, rumore (20%), produzione di sostanze nocive inquinanti con impatto sanitario (15%) e ambientale (5%). Fra i quattro segmenti presi in esame, le "cinque stelle" di Legambiente sono andate a 24 city car, 15 auto compatte e 9 medie, mentre la categoria monovolume (5 e 6 posti) si è fermata alle quattro stelle.

LE CITTADINE

Sul gradino più alto del podio delle city car è salita la Toyota iQ con motorizzazione 1.0 litri 68 CV, che ha ottenuto le cinque stelle con 73,7 punti. Dietro la "mini Toyota", altre due giapponesi figlie dello stesso progetto: le Nissan Pixo 1.0 GPL e la Suzuki Alto 1.0 GPL che condivisono telaio e propulsore, rispettivamente con cinque stelle e un punteggio di 72,6 e 69,3. Curiosamente al quarto e quinto posto si sono classificate nell'ordine proprio Pixo e Alto 1.0, ma in versione monofuel a benzina.

LE PICCOLE

Fra le "piccole" del segmento B, reginetta della Ecolista 2011 di Legambiente è stata nominata la Volkswagen Polo 1.2 TDI BlueMotion (69,5 punti), seguita sul podio dalla nuova Honda Jazz Hybrid, attualmente unica ibrida dfel segmento, staccata di appena 1 decimo, mentre terza classificata è la parente spagnola della Polo Bluemotion, la Seat Ibiza 1.2 TDI CR Ecomotive con 66,5. A conferma della bontà del progetto, il quarto posto della Skoda Fabia 1.2 TDI CR Greenline.

LE MEDIE

Fra le medie del segmento C svetta quest'anno la nuova Lexus CT 200h. Con 80,3 punti ottiene il punteggio più alto fra tutti gli 800 modelli presi in esame, grazie agli affinamenti al sistema propulsivo ibrido Toyota/Lexus e quest'anno riesce ad imporsi proprio sulla best seller delle ibride Toyota Prius (75,3). Terza posizione per la Toyota Auris HSD (73,3), accomunata dalla stessa base tecnica alla Prius, ma non così aggiornata come sulla ricca Lexus.

LE MONOVOLUME

Nella Ecolista 2011 di Legambiente, come detto, nessuna monovolume/multispazio è riuscita a conquistare le 5 stelle. La prima in graduatoria del segmento è la Renault Modus 1.5 dCi: 56,1 punti che la dicono lunga su quanto massa e aerodinamica sfavorevole possano penalizzare in termini di impatto ambientale, anche se le emissioni di CO2 del propulsore turbodiesel della francese sono contenute in 109 g/km. Al secondo posto la Nissan Note dotata dello stesso propulsore, che ha ottenuto 56 punti, mentre la Fiat Qubo 1.4 Natural Power alimentata a metano si classifica al terzo posto con 55,8 punti. Le classifiche complete possono essere consultate su www.viviconstile.org

Renault Modus e Grand Modus 2011

Foto di: Fabio Gemelli