L’obiettivo è ridurre emissioni e consumi, mantenendo le prestazioni

Anche AMG, marchio sportivo di Mercedes-Benz, si piegherà all'utilizzo di motorizzazioni ibride, ma lo farà per contenere consumi ed emissioni più che per incrementare le prestazioni delle sue auto. I sistemi che saranno installati a partire dalla futura C63 AMG si limiteranno quindi ai dispositivi di recupero dell'energia in frenata e allo start/stop, tutti elementi che consentono di ridurre l'impatto ambientale delle sportive di Affalterbach senza incidere sulle doti dinamiche.

L'anticipazione è stata data all'inglese Autocar da Herbert Kohler, responsabile Daimler di mobilità e ingegneria avanzata. In pratica si tratta di una tappa obbligata che anche AMG è costretta a percorrere, visto che le sportive tedesche rientrano a tutti gli effetti nella gamma della Stella, che entro il 2012 deve rientrare nel limite medio di 120 g/km di CO2. L'accorato messaggio di Kohler, secondo cui "AMG deve ridurre i consumi", trova spiegazione anche negli attuali valori del ciclo combinato di Mercedes SLS AMG e CL 65 AMG Performance, pari rispettivamente a 13,2 l/100 km e 14,3 l/100km.

Il prossimo debutto delle AMG ibride è per il tecnico tedesco "un dato di fatto". Questa naturale evoluzione verso la massima efficienza non passerà quindi attraverso l'utilizzo di batterie aggiuntive, motore elettrico come la Ferrari HY-KERS, ultracondensatori o batterie inerziali come quelle di Porsche 918 RSR. E' difficile invece prevedere un utilizzo entro breve tempo sulle AMG delle tecnologie elettriche Range Extender in stile Chevrolet Volt, che Kohler ha annunciato essere comunque vicine alla fase dei test su strada.

Nuova Mercedes CLS63 AMG