Niente più Aston Martin, nel nuovo film "Carta Bianca" c'è un'altra inglese

James Bond torna alle origini. Saluta l'Aston Martin con cui si è fatto invidiare per anni e nel nuovo film "Carta Bianca", tratto dal romanzo di Jeffery Deaver (scritto su commissione della Ian Fleming Publications Ltd), riprende le chiavi di una altrettanto ammirevole sportiva inglese: una Bentley. Il modello in questione è una Continental GT, le cui dotazioni "extra", quelle da agente segreto, rimangono riservate.

E' noto invece il colore: sarà "bianca", come la Carta a cui fa riferimento il titolo, che l'autore ha scelto perché "nel mondo dello spionaggio, dando una carta bianca ad agente in missione, si regala una quantità enorme di fiducia ad un proprio uomo. Così parte della suspense del mio romanzo - ha detto Deaver - si deve alla questione incombente di ciò che è accettabile in materia di sicurezza nazionale e internazionale. Ci sono linee che anche James Bond non deve attraversare?".

La risposta sarà contenuta nel film, che per la prima volta nella storia del cinema riporta Bond al volante di una Bentley, come scriveva Fleming nel suo primo romanzo, Casinò Royale (1953): "La macchina costituiva l'unico suo hobby personale. Era una delle ultime Bentley 4,5 litri fornita di compressore Amherst Villiers. L'aveva custodita gelosamente durante la guerra e la faceva revisionare da un vecchio meccanico della Bentley... Bond guidava da maestro e provava un piacere quasi sensuale...".

La Bentley Continental GT è la nuova auto di James Bond

Foto di: Eleonora Lilli