Si chiama BMW Vision ConnectedDrive la concept car che la Casa bavarese presenta al Salone di Ginevra 2011 (3-13 marzo). Talmente... concept che per questa nuova creazione del centro stile diretto da Adrian van Hooydonk, BMW non ha annunciato alcun dato tecnico. Più che un prototipo, infatti, la Vision ConnectedDrive è una show car, un dimostratore tecnologico sui futuri sviluppi nel campo dell"ergonomia e dell"interazione uomo-macchina. Le proporzioni di questa roadster a due posti ricordano un po" quelle della Z4 con influssi da vettura sport anni "50-"60 e tratti comuni alla coupé Vision EfficientDynamics, che però è destinata a diventare nel 2013 una vettura di serie.

Quello che è più importante, però, è che concettualmente la BMW Vision ConnectedDrive è in grado di interagire con l"ambiente e la Rete comunicando con il guidatore attraverso un Head-Up-Display ampliato con una rappresentazione tridimensionale delle informazioni e dei simboli che fonde l‟immagine reale della strada con i contenuti virtuali. Si tratta del principio della realtà aumentata: a seconda della situazione di guida del momento, le varie indicazioni vengono rappresentate in primo o in secondo piano, in base al loro grado di importanza nel campo visivo diretto del conducente. BMW promette che questo scambio di‟informazioni e di dati verrà rappresentato attraverso un sofisticato scenario di luci nel suo stand al Salone di Ginevra.

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