La V12 del Toro sarà leggerissima grazie alla monoscocca in composito

Mentre si avvicina il Salone di Ginevra (3-13 marzo) e la presentazione dell'erede della Murciélago che qualche settimana fa OmniAuto.it ha potuto mostrarvi in esclusiva assoluta, Lamborghini continua a svelare pezzo... dopo pezzo le caratteristiche peculiari della prossima V12 conosciuta fino ad oggi come Aventador o LP700-4. Dopo motore e sospensioni, la Casa di Sant'Agata Bolognese ha illustrato le caratteristiche del nuovo telaio monoscocca in fibra di carbonio che soppianta la struttura tubolare mista acciaio-compositi della Murciélago. Si tratta di una innovazione importante per il Toro, che si è fatto in casa un laboratorio di ricerca sui materiali ultraleggeri le cui scoperte vengono applicate pochi metri più in là sulle linee di produzione.

ULTRARIGIDA...

La scocca della nuova supersportiva di punta della Lamborghini è realizzata interamente in fibra di carbonio, nonché progettata con una struttura unica. Ciò significa che la scocca della vettura si presenta come un guscio unico, che agisce fisicamente come un singolo componente, traendo il massimo vantaggio dall'estrema rigidezza dei materiali rinforzati in fibra di carbonio (CFRP). La parte anteriore e quella posteriore della monoscocca sono collegate a telaietti in alluminio sui quali sono montati il motore V12, la trasmissione con cambio a 7 rapporti costruito dalla italiana Graziano e le sospensioni con schema push-rod. Così il telaio della Aventador LP700-4 vanta una rigidità torsionale pari a ben 35.000 Nm/°

...E ULTRALEGGERA

Non solo rigida, perché la prossima Lambo V12 sarà molto leggera. Non sappiamo ancora quanto, ma intanto dall'Emilia annunciano che l'intera monoscocca pesa soltanto 147,5 kg. Insieme ai telai ausiliari, dunque, l'intero telaio del nuovo modello V12 pesa solo 229,5 kg. Il processo di lavorazione, denominato "RTM-Lambo", ha anche il vantaggio di contenere gli sprechi perché è più veloce, flessibile ed efficiente e la cottura non viene effettuata in autoclave. Lo stampo infatti non è più un pezzo di metallo pesante e complesso, ma è composto da parti leggere in fibra di carbonio. Un ulteriore vantaggio del processo RTM Lambo è rappresentato dalla pressione di iniezione ridotta che non richiede attrezzature e strumenti costosi.

Lamborghini Aventador LP 700-4: debutta con le sospensioni push-rod

Foto di: Giuliano Daniele