Un'operaia di Grusgliasco abbraccia John Elkann

Matteo Renzi non si è presentato all'assemblea dell’Unione degli industriali di Torino ("impegni istituzionali") e non c'era nemmeno il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi ("indisposizione"). Sergio Marchionne però è sembrato non farci caso e ai giornalisti che gli hanno chiesto se tornerebbe in Confindustria ha risposto: "Non credo". Poi ha portato i colleghi a Grugliasco dove gli ha fatto vedere come si fanno le Maserati. "Arrivando qui ho visto una cosa bellissima: la Ghibli. La comperò senz'altro - ha detto Oscar Farinetti, il patron di Eataly -. Nel parcheggio degli ospiti ci sono un sacco di auto tedesche. Questa farà cambiare idea a molti, che torneranno a comprare italiano". Marchionne lo ha sempre detto: produrre qui è fondamentale per il paese ed il record di vendita delle Maserati fa ben sperare per il futuro.


Ma non è tutto così tranquillo, alcune questioni sindacali restano aperte. Dopo lo sciopero di un'ora indetto dalla Fiom che tanto ha fatto arrabbiare Marchionne, il manager cerca di calmare gli animi, invita al dialogo le parti sociali e invita la Fiom "a sedersi al tavolo, entrando a far parte di questa bella realtà". A suggellare quest'atmosfera di serenità è arrivato persino un abbraccio a John Elkann da parte di un'operaia. Questioni sindacali a parte, quest'estate sarà rovente per Marchionne, alle prese con il completamento della fusione tra Fiat e Chrysler. All'inizio di agosto ci sarà l'assemblea degli azionisti e poi entro la fine dell'anno la quotazione a Wall Street.

Sciopero in Maserati: Marchionne interviene

Foto di: Eleonora Lilli