L'obiettivo del ministro è migliorare il servizio

Migliorare la qualità del servizio di trasporto offerto ai cittadini è l'obiettivo del ministro Maurizio Lupi che oggi ha incontrato i rappresentanti di Uber e Letzgo, le due applicazioni che si pongono come intermediari fra domanda e offerta in questo settore. Effettuata una ricognizione sulle normative internazionali al riguardo (degli altri Paesi europei e non solo), il ministro Lupi ha ribadito quanto già detto: SI' alle innovazioni tecnologiche che soddisfano le esigenze degli utenti, anche attraverso nuove forme di servizi per la mobilità (come ad esempio il car sharing e il car pooling); NO a ciò che non tutela la sicurezza della circolazione, degli utenti e il rispetto delle norme vigenti.


In pratica ha detto ancora una volta che UberPop e ad applicazioni simili rientrano in un servizio pubblico non autorizzato. Al momento non ci sono dichiarazioni ufficiali dei rappresentanti di Uber e Letzgo. Gli incontri per rivedere la normativa sul servizio pubblico di taxi e noleggio con conducente probabilmente andranno avanti. Ricordiamo infatti che il 18 giugno scorso è stato istituito un tavolo tecnico presso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di cui fanno parte, oltre ai funzionari del ministero, i sindaci e i prefetti di Roma e Milano, e i presidenti delle Regioni Lazio e Lombardia.

Uber, a Roma non attacca (per ora)