L'Alleanza Renault-Nissan è sempre più stretta

Meno componenti utilizzati ed una più vasta gamma di veicoli. Per questo nascono le architetture modulari e quella dell'Alleanza Renault-Nissan si chiama Common Module Family (CMF). Il primo modello Renault basato su architettura CMF sarà il nuovo Espace, che debutterà nel 2015 sulla piattaforma CMF-C/D. I veicoli piccoli invece sono realizzati sulla piattaforma CMF-A e quelli di medie dimensioni sulla CMF-B. Nissan già ha iniziato a vendere il suo primo veicolo costruito sulla piattaforma CMF-C/D: l'X-Trail, che negli USA si chiama Rogue. L'anno scorso è stata sviluppata la piattaforma CMF-A, per la categoria più conveniente di auto, e la produzione di veicoli CMF-A inizierà nel 2015 a Chennai, in India. "Lo sviluppo di veicoli CMF sta aiutando a guidare le sinergie in tutte le nostre principali aree di business - dagli acquisti, all'ingegneria veicoli e ai gruppi motopropulsori", ha detto Christian Mardrus, Alliance Executive Vice President per Renault-Nissan B.V. e Alliance CEO Office. "CMF continuerà ad essere uno dei principali motori delle nostre sinergie in futuro con il 70% dei nostri veicoli che prevediamo di far rientrare nel perimetro CMF entro il 2020".


E mentre l'Alleanza si prepara al lancio di nuovi prodotti, nel 2013 ha registrato sinergie per un valore record di 2,87 miliardi di euro, rispetto ai 2,69 miliardi di euro dell'anno precedente. Acquisti, powertrain e ingegneria veicolo sono rimasti gli ambiti che hanno generato le maggiori sinergie, ma Renault e Nissan stanno ormai collaborando anche in settori non tradizionali, come le vendite e il marketing. Nel 2013, l'Alleanza ha firmato due importanti contratti globali di flotte con il gigante farmaceutico Merck e con il gruppo di servizi d’information technology Atos. L'obiettivo futuro è far convergere le quattro funzioni chiave del business: Ingegneria, Produzione & Supply Chain Management, Acquisti e Risorse Umane. Mentre Renault e Nissan rimangono aziende separate, queste quattro funzioni aziendali sono state riunite il primo aprile, ciascuna guidata da un neo Alliance Executive Vice President. Come risultato della convergenza, l'Alleanza prevede di realizzare almeno 4,3 miliardi di sinergie annuali entro il 2016, dagli 1,5 miliardi di euro nel 2009, quando l'Alleanza ha iniziato a misurare le sinergie.