I materiali ultraleggeri sono il filo conduttore del progetto "Aventador"

Prima della presentazione al Salone di Ginevra (3-13 marzo) della nuova Lamborghini a 12 cilindri - dove scopriremo se si chiamerà Aventador - a Sant'Agata Bolognese svelano lo scheletro della hypercar. La protagonista assoluta è la monoscocca integrale in fibra di carbonio, realizzata con la tecnologia produttiva del Resin Transfer Molding (RTM), ma è l'utilizzo massiccio dei materiali ultraleggeri a connotare in maniera preponderante la progettazione e la realizzazione dell'ultima creazione della Casa del Toro.

Oltre ai materiali compositi, la filosofia "Lightweight" che ha guidato tecnici ed ingegneri ha determinato la scelta dell'alluminio per la realizzazione del motore V12 e delle sospensioni, il cui schema push rod contribuisce ulteriormente alla leggerezza grazie all'accentramento dei pesi e alla riduzione delle masse non sospese.

Lamborghini ha aperto il cuore dei propri stabilimenti, che OmniAuto.it sta visitando per scoprire i contenuti tecnologici della nuova sportiva: ci verranno così svelati i processi produttivi e le lavorazioni artigianali, che gli uomini di Sant'Agata Bolognese hanno sviluppato per rendere unica la propria creatura.

Nuova Lamborghini V12, il carbonio sotto la pelle

Foto di: Giuliano Daniele