Inaugurato nei pressi di Parigi un nuovo centro prove

Nella strategia di prodotto Renault ci sono sempre più modelli a propulsione elettrica. Per questo il costruttore francese, che ha già pronta un'intera gamma a zero emissioni che verrà lanciata nel corso dell'anno (si comincia con la Fluence Z.E. ed il Kangoo Z.E. e si prosegue con la Twizy e la versione di serie della Zoe), ha inaugurato a pochi chilometri da Parigi, a Lardy, un nuovo centro prove in cui si svolgeranno i test su prestazioni, sicurezza e resistenza dei nuovi componenti: motore elettrico, elettronica di potenza e batteria. I banchi di prova per i motori elettrici sono otto e, a differenza di quelli per i motori termici alimentati a carburante, hanno come fonte energetica l'elettricità fornita da un simulatore di batteria a 400 V. Sui banchi si mettono a punto i motori e la relativa elettronica di potenza, valutandone le performance (coppia, potenza, efficienza, guidabilità, omologazione, sicurezza). Viene anche testata la resistenza dei motori a vibrazioni e cicli termici estremi, che rappresentano l'equivalente di 20 anni di funzionamento e/o 300.000 km.

Per l'elettronica di potenza (caricatore, inverter, convertitore) ci sono sei banchi di prova dove si collauda la resistenza a bruschi sbalzi di temperatura associati a sollecitazioni elettriche e per le batterie agli ioni di litio si effettuano test su 41 banchi in altrettante camere climatiche. Qui si simula l'invecchiamento accelerato delle batterie agli ioni di litio sottoponendole a ripetuti cicli di carica/scarica (normale, accelerata, rapida) totale o parziale, a diverse temperature. Ogni anno a Lardy, una trentina di ingegneri e tecnici specializzati esegue circa 170.000 ore di prove e a questi numeri vanno aggiunti i banchi prova gestiti dai partner aziendali. Inoltre gli ingegneri di Lardy hanno approfondito le proprie competenze con una formazione ad hoc sulle tecnologie di propulsione e i motori elettrici.

Renault Twizy, la gamma per l'Italia

Foto di: Daniele Pizzo