Il piano industriale di Fiat Auto è stato considerato troppo "ambizioso" da Standard and Poor's Corporation (S&P), la società che realizza ricerche finanziarie e analisi su titoli azionari e obbligazioni, fra le prime tre al mondo insieme a Moody's e Fitch Ratings. L'offerta di prodotto è "debole" e "i rischi connessi al piano industriale", uniti al "manifesto interesse della Fiat ad accelerare l'acquisizione di Chrysler", non convincono gli analisti di Standard and Poor's, che hanno tagliato il rating della Fiat Spa da BB+ a BB, con l'outlook negativo.

L'agenzia teme infatti che questi fattori, uniti agli ingenti investimenti previsti, portino ad un "mancato miglioramento della liquidità nei prossimi mesi", come si legge nel comunicato ufficiale, e che il debito cresca quest'anno oltre i 2 miliardi. Ad aver indebolito il profilo creditizio di Fiat Spa sono stati anche i negoziati con i sindacati in Italia e il rislancio dei marchi Alfa Romeo e Lancia. E il giudizio di Standard and Poor's non è che l'ennesima conferma che lo scorporo e la conseguente nascita di Fiat Auto e di Fiat Industrial ha indebolito l'auto. Dopo un debutto positivo, il titolo di Fiat Spa ha cominciato a scendere (-8,29% in un mese), mentre quello di Fiat Industrial è diminuito del 2,82%. Il "profilo di rischio industriale" di è infatti, secondo Standard and Poor's, "soddisfacente", mentre quello finanziario è definito "significativo". Il posizionamento di Iveco e Cnh è ritenuto "buono nei rispettivi mercati, con un potenziale di miglioramento dei profitti".

Addio Gruppo Fiat, benvenuti Fiat Spa e Fiat Industrial Spa

Foto di: Eleonora Lilli