L'erede della berlina G37 è il primo modello della casa giapponese ad adottare la nuova nomenclatura. Sviluppata da Sebastian Vettel, è anche ibrida

Cambia solo una lettera, o meglio, c’è anche differenza nei numeri, ma la berlina media della casa giapponese è tutta nuova a dispetto del nome. La Infiniti Q5 sostituisce quindi la Infiniti G37, inaugurando una nuova stagione del marchio di lusso nipponico per quanto riguarda la nomenclatura dei modelli a venire. La Q5 debutta al Salone di Detroit per essere lanciata negli USA e in Canada in estate e a seguire negli altri mercati globali presidiati dal brand premium di casa Nissan. Due le motorizzazioni al lancio - V6 3.7 a benzina e 3.5 ibrido (di cui potete leggere la prova su strada della più grande M35h) - 7 i rapporti del cambio automatico e due le tipologie di trasmissione: trazione posteriore o integrale.

HA FATTO STRETCHING

Esteticamente la Infiniti Q5 prende le distanze dal modello predecessore G per l’enfasi data alla calandra sul frontale, basso e largo, e dal ridimensionamento dei montanti del tetto. All’irrobustimento del cosiddetto C pillar fa da contraltare l’assottigliamento dei montanti anteriore e centrale (A e B), per un rimodellamento dell’andamento della fiancata e un conseguente alleggerimento del terzo volume di coda. Il tutto condito con caratteristiche aerodinamiche di rilievo, considerato il coefficiente di penetrazione Cx pari a ,26

L'IBIRDO DELLA SORELLA MAGGIORE

Sotto il cofano il 3.7 con 6 cilindri a V sviluppa una potenza di 328 CV e 365 Nm di coppia, con una distribuzione a 24 valvole a variazione continua della fasatura e dell’alzata. Il modulo ibrido si attesta invece su 32 CV e 35 Nm, con il surplus del motore elettrico da 5 kW - 67 CV e 27 Nm come prestazioni di picco, per un totale di 36 CV considerando l’azione congiunta di entrambi i propulsori. Il telaio della Infiniti Q5 supporta la meccanica con sospensioni anteriori a triangoli sovrapposti e posteriori multilink, abbinate a tarature più dinamiche solo nelle versioni Sport. Di serie la Q5 monta pneumatici 225/55R7 all-season run-flat, con la disponibilità dei 245/4R9, sempre all-season run-flat oppure con la possibilità di avere gomme estive.

UNO STERZO SCOLLEGATO

Secondo il costruttore la Infiniti Q5 è la prima vettura di produzione al mondo ad adottare uno sterzo adattivo regolabile su quattro setting, che permette di impostare sia il carico volante (più o meno “pesante”) che il rapporto di sterzo (più o meno “giri”), prevedendo inoltre un sistema meccanico “di scorta” per non perdere il controllo della vettura in caso di emergenza. Un’altra anteprima mondiale dichiarata dalla casa giapponese è un evoluzione del sistema di mantenimento automatico della corsia, che attua correzioni più precise in base ai segnali provenienti dai sensori e dalla telecamera, alle condizioni della superficie stradale, alla presenza di vento laterale. La messa a punto della Infiniti Q5 si è avvalsa del lavoro del team di Red Bull di Formula , con il campione del mondo Sebastian Vettel e Sebastien Buemi a fare da collaudatori sui circuiti di Tochigi e al Nurburgring.

RIFINITA E TECNOLOGICA

All’interno la Infiniti Q5 promette la consueta attenzione per la qualità dei materiali e le finiture, in abbinamento a dispositivi tecnologici come la chiave programmabile i-Key, su cui il conducente può memorizzare le impostazioni del posto guida o della climatizzazione. Il sistema infotelematico di bordo si affida invece a uno schermo dual touchscreen, al centro della console, dove lo schermo superiore visualizza le funzioni principali di guida, come il navigatore, lasciando al display secondario le altre. Sul tunnel alloggia poi il selettore di guida per motore, trasmissione, sospensioni e sterzo. Il sistema Active Noise Control contrasta rumore di avanzamento producendo basse frequenze in controfase, mentre l’impianto audio della Bose conta 4 altoparlanti.

Infiniti Q50

Foto di: Giuliano Daniele