Per Ingosltadt solo BMW e Mercedes sono concorrenti. Invisibile anche Alfa Romeo

L'Audi A1, la nuova entry level del marchio di Ingolstadt che ha iniziato ad essere prodotta a maggio del 2010, ha venduto da settembre (primo mese di commercializzazione) a dicembre dello stesso anno 27.898 unità (di cui circa 3.500 in Italia). A gennaio, invece, è stata acquistata da 8.700 clienti e a febbraio da 8.300, di cui circa mille al mese sono italiani. Si tratta di numeri inferiori a quelli di MINI (di circa 500 unità), ma Rupert Stadler, il Presidente del Consiglio d'Amministrazione di AUDI AG, ha messo in chiaro una cosa: "Non vogliamo superare MINI, quello che ci interessa è essere leader mondiali nel mercato delle auto premium".

In quest'ottica, ha spiegato Stadler a noi giornalisti presenti alla conferenza stampa del bilancio annuale Audi, i concorrenti del marchio di Ingolstadt sono BMW e Mercedes, che il brand punta a superare a livello globale nel medio termine, avendo come obiettivo per il 2015 le 1,5 milioni di auto vendute. Un traguardo ambizioso, ma niente affatto irraggiungibile visti gli ottimi risultati incassati nel 2010, il migliore anno nella storia di Audi e quello del sorpasso proprio in Italia su BMW.

E la A1 è nata in questo contesto. E' lei il "Cavallo di Troia", anzi "di Ingolstadt", cioé la entry level che serve al marchio per conquistare nuovi clienti ed attirarli verso l'alto di gamma. "La vostra scelta sarà solo la prima di una lunga serie che vi porterà sempre più in alto in Audi", aveva suggerito Peter Schwarzenbauer, AUDI AG Board Member for Marketing and Sales, al momento del lancio della vettura. Per questo Stadler ha tenuto a ribadire che i paragoni sono altri. Ingolstadt non guarda a MINI e neanche ad Alfa Romeo, ci ha confermato Stadler, che non ha voluto rispondere quando gli abbiamo chiesto di commentare l'affermazione del Presidente Ferdinand Piech: "Alfa Romeo in Volkswagen venderebbe 4 volte di più".

Alfa Romeo MiTo MY 2011