Accessoriata, tecnologica, sportiveggiante. La nuova ammiraglia della Casa di Hiroshima convince anche nel prezzo, uguale per berlina e familiare. Da 27.900 euro

Di solito, quando ti separi dal partner, la prima cosa a cui pensi non appena superato il primo momento di smarrimento è: "Da oggi cambio vita!". Più o meno è quello che è successo a Mazda dopo il distacco da Ford. Struttura rifondata, tecnologie e filosofia aziendale nuove hanno dato briglia sciolta a ingegneri e designer nel creare la sesta generazione di vetture che in effetti sembrano avere una personalità più forte rispetto al periodo nel quale la Casa di Hiroshima si trovava sotto il grande ombrello dell'Ovale Blu. Il nuovo corso avviato con il lancio del crossover compatto CX-5 prosegue con il debutto dell'ammiraglia Mazda6, un modello che segna un cambio di passo per la Casa di Hiroshima che punta e punterà con i prossimi arrivi in gamma a rifarsi una vita da marchio "premium". Qualche centinaio di chilometri tra Lisbona e Sétubal a bordo della nuova wagon giapponese ci hanno infatti fatto conoscere una vettura in grado non solo di competere con ottime chance di successo con le rivali dirette Volkswagen Passat, Ford Mondeo, Toyota Avensis o Opel Insignia, ma anche di poter rappresentare un'alternativa più economica ma non meno gratificante rispetto solito trio tedesco delle pari segmento. Dalla sua la nuova ammiraglia giapponese può sfoderare un'ulteriore asso nella manica: berlina e station wagon sono commercializzate allo stesso prezzo di listino

HA LA TRAZIONE POSTERIORE?

A vederla di profilo, con quel cofano lungo e l'abitacolo arretrato, la nuova Mazda6 potrebbe essere scambiata per una trazione posteriore. Invece no, è una trazione anteriore. Il che, come diremo più avanti, non implica affatto che non sia divertente da guidare. Del resto le Mazda sono note per avere un che di sportivo nel loro comportamento su strada, un carattere che viene sottolineato dalle forme moderne e slanciate del "Kodo design". La parte più originale è senza dubbio quella frontale, il cui dinamismo è esaltato dal disegno delle fiancate che si protendono in avanti a formare i passaruota e si raccordano nel bordo superiore dei gruppi ottici. Più convenzionale la parte posteriore, che sia nella versione berlina che in quella wagon impiega i medesimi gruppi ottici allungati. Un tocco sportivo azzeccato è poi il doppio terminale di scarico su tutte le motorizzazioni. Nel complesso la presenza su strada è importante, grazie ad una lunghezza totale di ben 4,86 metri, tra i valori più alti della categoria. Curiosamente, la berlina è di 6,5 cm più lunga.

MISSIONE PREMIUM

Il passo generoso della terza generazione della Mazda6 – 2,83 metri, le avversarie sono su quote inferiori di una decina di centimetri - ha consentito ai progettisti giapponesi di concepire un abitacolo che offre un' abitabilità sensibilmente maggiore rispetto a quella della precedente generazione. Di spazio ce n'è in abbondanza sia per le gambe dei passeggeri dei sedili anteriori che per quelli dei sedili posteriori e anche il bagagliaio è generoso sia sulla berlina che sulla variante familiare: 489 litri per la prima, 522 per la seconda, con la possibilità per la familiare di ottenere un volume di ben .664 litri abbattendo i sedili posteriori. Particolarità del bagagliaio della wagon, più lungo che profondo e forse un po' poco alto per via del doppio fondo, è la rete che copre quello spazio che si tra forma tra la cappelliera e la parte superiore dell'apertura posteriore, in modo da riparare i passeggeri dal freddo e dal vento quando si apre il portellone. Una furbata che sicuramente piacerà a mamme e papà con bimbi al seguito. Davvero apprezzabile è poi la qualità dei rivestimenti, piacevoli al tatto anche quando la superficie è di materiale plastico, come il rivestimento "soft" della plancia. In generale l'ambiente ha un giusto equilibrio tra rigore tipico delle auto giapponesi e tocchi più estroversi, come la modanatura lungo la plancia in plastica porpora semitrasparente utilizzata in luogo del solito nero lucido o alluminio. Tutti i comandi e gli strumenti sono poi individuabili e leggibili al primo colpo d'occhio, mentre le funzioni dell'impianto di infotanment e dell'ottimo navigatore GPS fornito da TomTom si comandano attraverso un pratico sistema sul tunnel formato da manopola e tasti che ricorda quello impiegato sulle Audi.

FAST FORWARD

Sulle impegnative strade costiere lusitane abbiamo provato la nuova Mazda6 Wagon nelle due motorizzazioni turbodiesel in cui verrà commercializzata nel nostro paese. L'unità è la medesima, la nuova 2.2 litri Skyactiv-D abbinata al cambio manuale a 6 rapporti nella versione da 5 CV e alla trasmissione automatica a 6 rapporti nella variante "High Power" 75 CV. Entrambe le unità sono già Euro 6 e dotate di sistema di i-ELOOP che recupera l'energia cinetica che andrebbe sprecata durante le fasi di frenata e la reimpiega per alimentare i sistemi elettrici di bordo, scaricando l'alternatore e la batteria dalla responsabilità di farlo, un processo che arriva secondo i tecnici giapponesi ad assorbire fino al % della potenza del propulsore. La novità del sistema di Mazda è l'impiego di un capacitore in luogo di una batteria dedicata, un componente che si ricarica completamente in secondi e le cui prestazioni non si degradano nel tempo a differenza degli accumulatori chimici. La differenza in termini prestazionali tra le due versioni è sia sulla carta che al volante minima in termini velocistici (9,e 8,6 secondi l'accelerazione da a km/h dell'una e dell'altra versione, 2 e 25 km/h la velocità di punta), mentre entrambe si fanno apprezzare per la grande coppia (38 e 42 Nm) offerta fin dai regimi più bassi, una caratteristica che rende reattiva la Mazda6 anche nei percorsi più tortuosi su cui sia la berlina che la wagon giapponesi rivelano il lato sportivo tipico del marchio. Risulta ancora migliorata rispetto alla precedente "6" il feeling con la strada, la rapidità di inserimento in curva e la solidità del nuovo avantreno a schema McPherson in abbinamento ad uno sterzo diretto e preciso. Nella percorrenza di curva la Mazda6 trasferisce il carico progressivamente sulle ruote esterne con un filo di rollio che aiuta a percepire l'aderenza, mentre sui fondi sconnessi le nuove sospensioni e l'insonorizzazione del sottoscocca risparmiano gli occupanti da qualsiasi fastidio. L'unico neo è una certa ruvidità e rumorosità intorno ai 2. giri del 5 CV, il cui cambio manuale ricorda la MX-5 per rapidità e contrasto degli inserimenti. Più morbido è il funzionamento della 75 CV con il nuovo cambio automatico a 6 rapporti con comandi al volante, fluido e veloce negli innesti e prontissimo quando si comandano le cambiate. Nel complesso la nuova ammiraglia giapponese ci è sembrata una perfetta compagna di viaggio, ma anche divertente se le si chiede qualcosa in più grazie al peso ridotto ad appena .45 kg: nella categoria è una peso piuma. Peccato per una certa leggerezza del volante alle velocità autostradali, situazione in cui la Mazda6 si rivela comunque un'ottima viaggiatrice.

WAGON O BERLINA PARI SONO

Per la commercializzazione in Italia della nuova Mazda6, Mazda Motor Italia ha optato per una politica singolare: offrire la familiare e la berlina allo stesso prezzo di listino che parte da . La gamma è composta oltre che dai due Diesel, dalle motorizzazioni benzina Skyactiv-G 2 litri 2 CV con cambio manuale e 2.5 litri con cambio automatico 92 CV. Tre gli allestimenti – Essence, Evolve, Exceed – che offrono di serie cerchi in lega da 7", Radio/CD/MP3, climatizzatore, alzacristalli elettrici, chiusura centralizzata e 3 anni di garanzia (o . km). Il prezzo delle versioni da noi provate è di 3.5 euro per la 2.2 5 CV nell'allestimento intermedio Evolve e di 36.6 euro per la 75 CV Exceed. Entrambe di serie comprendono i contenuti del "Business Pack" (.25 euro sulla entry level Essence) che annovera il navigatore satellitare con schermo "touch" da 5,8", la connessione Bluetooth per smartphone che consente di leggere anche la poste elettronica, il cruise control, il climatizzatore bizona e i fendinebbia.

Nuova Mazda6 Wagon, l'ammiraglia del nuovo corso

Foto di: Daniele Pizzo