Prima volta su strada al nuovo Museo dell'Auto. Con de' Silva al volante

Sabato 19 marzo, Torino, Corso Unità d'Italia, inaugurazione del nuovo Museo Nazionale dell'Automobile. Mentre si attende che il tempio torinese dell'auto riapra i battenti, si ode un rombo sommesso arrivare da lontano. Una sagoma bianca acquattata al suolo si avvicina, con una bandiera tricolore attaccata al finestrino che sventola. Tutti si voltano a guardare, la vettura si arresta davanti l'ingresso e la portiera che si apre verso l'alto fuga ogni dubbio: è una Lamborghini, una Aventador LP700-4 per l'esattezza.

Dalla supercar del Toro saltano fuori (vabbé, il gesto è stato più elegante che plastico...) Walter de' Silva e signora, ospiti insieme a tutta la crème de la crème automobilistica italiana e non della riapertura del polo museale torinese e primi occupanti "civili" della supercar emiliana, finora guidata sulle strade aperte al traffico solamente dai collaudatori. E' però un vero e proprio... convoglio di Lamborghini quello che si è presentato a Torino, perché a ruota segue una Gallardo nera, dalla quale vien fuori Fabrizio Giugiaro. Ai due designer dopo pochi secondi si aggiunge Giorgetto Giugiaro, arrivato invece con il suo autista. A fare gli onori di casa c'è Raffaello Porro, direttore comunicazione di Lamborghini, che gongola mentre i fotografi immortalano lo stesso autorevole terzetto che abbiamo beccato a curiosare fra gli stand del Salone di Ginevra...

Una Lamborghini Aventador special guest... a Torino

Foto di: Daniele Pizzo