Venduto ai francesi il 50% della joint venture per l’auto elettrica

Tempo di ristrutturazione aziendale per Pininfarina. La Carrozzeria di Cambiano (TO) ha esercitato una put option con il Gruppo Bolloré, al quale vende per 10 milioni di euro la sua quota del 50% nella joint venture "Véhicules Electriques Pininfarina Bolloré s.a.s. (V.E.B.P.), stipulata per produrre la Pininfarina Bluecar. L'ultima puntata di questa vicenda aveva avuto luogo al Salone di Ginevra, dove i due partner annunciavano la produzione - in collaborazione con il fornitore Cecomp - di 4.000 elettriche per il car sharing del comune di Parigi. L'operazione industriale, che avrà luogo a Bairo Canavese, non verrà però compromessa.

L'OBIETTIVO E' TORNARE IN UTILE

L'evoluzione della Pininfarina S.p.A. verso le attività di design e enginnering - unita alle necessità di ripianare i conti e perseguire l'obiettivo di tornare all'utile nel 2011 - prosegue, confermando la politica di abbandono delle partecipazioni industriali, già realizzata con lo scorporo da Volvo per la produzione della C70.

IL FUTURO E' ANCORA NEL DESIGN

Il futuro della Pininfarina si delinea nelle parole dell'ad, Silvio Arrigoni: "Specie nel mondo dell'auto, negli ultimi tre anni si è assisitito a cambiamenti epocali. Nel futuro Pininfarina punterà sui servizi di design e ingegneria, sulla mobilità sostenibile e sulla valorizzazione del suo brand. Stiamo spostando il nostro futuro verso nuovi orizzonti".

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Foto di: Giuliano Daniele