Saranno disponibili dal 14 marzo. Ecco come funziona, a quanto ammontano e come si richiedono

Gli incentivi auto sono online. Il sito del ministero dello Sviluppo economico dedicato agli incentivi per l'acquisto di veicoli a basse emissioni complessive (elettrici, ibridi, a metano, a biometano, a GPL, a biocombustibili, a idrogeno. Non benzina o diesel) è stato pubblicato all'indirizzo www.bec.mise.gov.it. Il portale offre un quadro dettagliato della misura prevista dal Decreto Sviluppo approvato ad agosto e spiega le modalità di agevolazione che OmniAuto.it riassume. Gli incentivi auto, disponibili per tre anni a partire dal 2013, complessivamente ammontano a 120 milioni di euro ed è probabile che si esauriscano in poco tempo. La cifra infatti è stata molto criticata dagli addetti ai lavori perché giudicata insufficiente. Negli anni di discussione in Parlamento la somma destinata agli incentivi auto è stata progressivamente ridotta e, se il governo Monti ha tenuto a sottolineare che questo fondo era il massimo possibile, è altrettanto vero che questi incentivi sono rivolti prevalentemente ai veicoli aziendali e a quelli ad uso pubblico (taxi, car-sharing, noleggio, servizi di linea etc). Da un rapido calcolo si evince che a beneficiarne potranno essere circa un migliaio di privati e quasi 10mila aziende o professionisti. E attenzione ai tempi di prenotazione degli incentivi: saranno disponibili dal 14 marzo. Di seguito OmniAuto.it vi parla in dettaglio degli incentivi 2013-2015 riservati alle auto a basso impatto ambientale.

INCENTIVI AUTO, IL FONDO EROGATO DALLO STATO

Il Decreto Sviluppo approvato ad agosto ha istituito un fondo per l'acquisto di auto a basse emissioni che varia negli anni. Per il 2013 la somma destinata agli incentivi ammonta a 40 milioni di euro; per il 2014 il fondo scenderà a 35 milioni di euro e per il 2015 risalirà a 45 milioni di euro. Questi numeri però non prendeteli per definitivi. La ripartizione delle risorse per il 2014 e il 2015 viene di volta in volta rideterminata in base all’andamento registrato nell’anno precedente, attraverso un decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, pubblicato entro il 15 gennaio di ciascun anno.

ATTENZIONE: AZIENDE ED IMPRESE HANNO PIU' FONDI A DISPOSIZIONE

Gli incentivi auto approvati dall'Italia sono rivolti prevalentemente ai veicoli aziendali e ad uso pubblico. Sono quindi i taxi, i veicoli destinati al car sharing o al noleggio... che hanno più fondi a disposizione. Parliamo di 35,5 milioni di euro contro gli appena 4,5 milioni di euro "per l’acquisto, da parte di tutte le categorie di acquirenti (e senza necessità di rottamazione), di veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km, con una quota pari a 1,5 milioni di euro riservata all'acquisto di veicoli con emissioni non superiori a 50 g/km. Ma non è tutto oro quel che luccica. Quei 35,5 milioni di euro riservati dallo Stato all'acquisto di auto utilizzate esclusivamente come beni strumentali d'impresa ci sono delle riserve: la maggior parte delle risorse disponibili è subordinata alla rottamazione di un veicolo più vecchio di dieci anni (cosa rara in una flotta aziendale). Fanno eccezione solo i fondi destinati ai veicoli con emissioni non superiori a 95 g/km (essenzialmente elettrici e ibridi) che sono aperti a tutte le categorie di acquirenti, inclusi i privati cittadini, vista la minore diffusione di queste auto.

INCENTIVI, IL CONTRIBUTO PER OGNI AUTO

Gli incentivi 2013 sono riservati ad auto nuove (non precedentemente immatricolate) e quindi non alle km0. I contributi sono pari, per tutti i veicoli ammissibili, al 20% del prezzo risultante dal contratto di acquisto con un tetto massimo che segue le emissioni di CO2: 5.000 euro per i veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 50gr/km; 4.000 euro per i veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 95gr/km; 2.000 euro per i veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 120gr/km. Tale contributo deve essere ripartito in parti uguali tra uno sconto del venditore ed il contributo statale (che lo stesso venditore applicherà all’acquirente e che la casa costruttrice o importatrice sconterà successivamente sotto forma di credito d’imposta). E' per questo che sta al venditore aderire o meno al godimento dell'incentivo statale.

CHI PUO' CHIEDERE GLI INCENTIVI

La prima condizione per accedere agli incentivi auto 2013 è che la vettura desiderata sia: elettrica, ibrida, a metano, a biometano, a GPL, a biocombustibili oppure ad idrogeno. Niente benzina o diesel. Inoltre i privati possono accedere agli incentivi solo se sono interessati all'acquisto di un'auto con emissioni non superiori a 95gr/km. Secondo, per beneficiare dell'incentivo i privati possono sia portare un veicolo da rottamare che non portarlo, le aziende invece devono rottamare per forza un'auto. Terzo, l'auto rottamata da aziende e professionisti deve avere almeno 10 anni. Quarto, l'auto deve risultare già attestata in proprietà "da almeno 12 mesi prima del nuovo acquisto o al soggetto acquirente o ad un suo familiare convivente alla data di acquisto o, nel caso di locazione finanziaria del veicolo nuovo, che sia intestata da almeno 12 mesi al soggetto utilizzatore del veicolo o ad un familiare convivente".

INCENTIVI AUTO, COME SI CHIEDE IL CONTRIBUTO

Il privato cittadino o chi acquista un'auto per un'impresa non deve occuparsi di alcuna pratica. Ci pensa il venditore. Definito il prezzo finale, il venditore accede alla piattaforma di prenotazione, inserisce i dati dell'auto e dell’acquirente e verifica la disponibilità delle risorse (il fondo potrebbe essersi già esaurito). Se la verifica dà risultato positivo, viene emessa automaticamente dalla piattaforma (secondo la disponibilità di risorse) una ricevuta di prenotazione e l'operazione viene considerata avviata. Entro 90 giorni dalla prenotazione il venditore deve consegnare l'auto nuova e confermare l’operazione, comunicando il numero di targa dell'auto consegnata e caricando sulla piattaforma la relativa documentazione. Entro 15 giorni dalla data di consegna, il venditore deve dare l'auto usata ad un demolitore e provvedere direttamente alla richiesta di radiazione per demolizione allo sportello telematico dell’automobilista. Se non rispetta queste regole o manca anche solo una scadenza il contributo statale non viene più riconosciuto. E addio incentivo.

I CONSIGLI DI OMNIAUTO.IT

Se volete partecipare a questa "corsa all'oro" ricordatevi bene tre cose:
1) Avete poco tempo per fare richiesta perché i fondi sono pochi e probabilmente si esauriranno presto;
2) Verificate che il venditore a cui vi rivolgete per l'acquisito dell'auto nuova abbia aderito al programma incentivi 2013 (al momento però non c'è ancora una lista);
3) Verificate che il fondo sia ancora disponibile, potrete farlo tramite Internet. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha promesso di tenere aggiornata la pagina http://www.bec.mise.gov.it/site/bec/home/contributi/avanzamento.html.