Il downsizing della berlina inglese passa per l’SD4 da 190 CV

Anche un marchio antico e aristocratico come Jaguar si adatta alle esigenze del moderno downsizing preparando per la nuova XF il quattro cilindri diesel 2.2 da 190 CV e 450 Nm, derivato dall'SD4 di Land Rover. I prototipi appena camuffati della rinnovata berlina inglese stanno già macinando chilometri e i primi test confermano un consumo combinato di 5,3 l/100 km (149 g/km di CO2).

4 CILINDRI LONGITUDINALE

L'inedito motore diesel common rail a 16 valvole di 2.179 cc è disposto longitudinalmente sotto il cofano della Jaguar XF restyling e oltre ad adottare un intercooler aria/acqua, pistoni ad attrito ridotto, albero motore specifico e nuovi iniettori è abbinato al sistema start-stop. Per rendere più pronto il riavvio del motore dopo lo spegnimento (che avviene già in rilascio a 400 giri/min) è stato adottato un sensore sull'albero motore e un dispositivo che mantiene elevata la pressione nell'impianto di alimentazione.

ARRIVA L'AUTOMATICO 8 MARCE

I muletti mascherati della nuova XF stanno anche testando il cambio automatico ZF a 8 marce, ottimizzato per garantire uno scatto sufficiente da fermo o dalle basse velocità e per contenere in consumi con l'impostazione "overdrive" delle due marce più alte. La velocità massima, già annunciata per la Jaguar XF 2.2 diesel è di 225 km/h, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,5 secondi. L'aggiornamento della vettura ha coinvolto anche la riduzione della rumorosità, valutabile in -3 dB rispetto al modello precedente. Le modifiche allo stile esterno, limitate al frontale e alla coda, saranno svelate durante la presentazione ufficiale prevista per il Salone di New York (22 aprile - 1 maggio).

La rinnovata Jaguar XF prepara il 2.2 diesel

Foto di: Fabio Gemelli