Nessun materiale fonoassorbente, nessun vernice, nessun comfort. Ecco com'è dentro la radicale supercar di Woking

Fibra composita di carbonio, Alcantara e basta. Così è l'abitacolo della McLaren P1 che la Casa di Woking ha deciso di svelare a qualche settimana dall'anteprima mondiale che si terrà al Salone di Ginevra 2013 (7-17 marzo). La P1 preferisce infatti rinunciare al superfluo seguendo una filosofia completamente opposta, per fare un esempio agli antipodi, al barocchismo delle Pagani. Come sulla McLaren F1, l'antenata che era tanto veloce quanto poco confortevole al punto che per parlare con il passeggero c'era bisogno di usare un interfono, non è stato utilizzato nessun materiale fonoassorbente e addirittura la moquette è optional

Un po' poco per una vettura che costerà quasi 900.000 euro? Dipende da quanto sarà radicale il cliente. I progettisti britannici lo sono stati a tal punto da rinunciare ad ogni laccatura della fibra di carbonio per risparmiare, dicono, almeno 1,5 kg, ed anche i sedili sono un esempio di ricerca dell'assoluta leggerezza. Realizzati anch'essi in fibra di carbonio usando una quantità minima di schiuma per l'imbottitura, pesano soltanto 10,5 kg ciascuno e sono fissi: ogni acquirente dovrà "fare il sedile", come si dice in gergo, alla sua P1. Le uniche concessioni al comfort sono lo schienale del sedile di guida, che si può inclinare da 28° a 32° ma solo per fare spazio al casco del pilota nelle uscite in pista, il climatizzatore, il navigatore e l'impianto audio Meridian.

McLaren P1, un abitacolo solo per duri e puri

Foto di: Daniele Pizzo