L’ad del Lingotto lascia però aperte le possibilità di collaborazione con altri gruppi

Il marchio Alfa Romeo non è in vendita. Lo ha detto l’ad Sergio Marchionne durante un incontro con gli analisti per commentare i risultati Fiat del secondo trimestre 2014. Così il manager italo-canadese ha smentito la possibilità di cedere il marchio del Biscione al Gruppo Volkswagen che dal 2010 è in cerca di un prodotto italiano di prestigio da aggiungere al proprio carnet. Come riportato anche da Automotive News Europe, Marchionne ha ribadito di non essere interessato alla cessione del marchio, ma di voler "sviluppare Alfa Romeo e le altre marche premium" secondo il piano già stabilito (e molto ambizioso, NdR) da 400.000 vetture l’anno entro il 2018.


Riguardo alle ipotizzate fusioni e alleanze con Volkswagen e PSA l’ad del Lingotto ha invece negato l’esistenza di trattative in corso, limitandosi a dire: "Siamo aperti a discutere con chiunque, lo abbiamo sempre detto. Non c’è niente di nuovo. Abbiamo smentito queste voci. Quando ci sarà qualcosa da dire lo diremo chiaramente". Questo significa che eventuali joint venture con altri partner sono sempre possibili, soprattutto nel difficile mercato europeo che richiede accordi sinergici per la riduzione dei costi di sviluppo e produzione delle auto. L’ultimo esempio in tal senso viene dall’accordo fra Fiat e Renault per la produzione e la fornitura di un veicolo commerciale leggero.

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