Provato a Dubai il crossover più entusiasmante di sempre

La vedi in foto per la prima volta e stenti a credere che questa Juke-R derivi da un normale crossover che fa dell'efficienza e del design le sue armi vincenti, poi ci sali a bordo per un breve test da passeggero e non credi a quello che il collaudatore al volante riesce a fargli fare... e poi, finalmente, lo guidi, e allora capisci cosa accade quando un reparto corse esperto come quello di Nissan (Nismo) si mette in testa di creare il crossover più divertente ed estremo mai costruito. Perché è di questo che stiamo parlando: di un'auto di derivazione stradale che è riuscita a combinare il meglio del know-how nipponico con l'unico scopo di stupire e dimostrare che non è obbligatorio essere bassi e leggeri per fare bella figura in pista... .

DANNATAMENTE DIVERTENTE

Avere scelto come base di partenza per questo progetto un crossover e non una vettura più indicata all'uso su pista farebbe pensare a scelte commerciali nel dietro le quinte, ma la verità dei fatti dimostra come Nissan abbia semplicemente creato un'auto che, in quanto a design, non sfigurerebbe nel garage di Batman, mentre dal punto di vista dinamico risulta dannatamente divertente. Punto. Va da se che, una volta posizionati al posto guida della Juke-R, la curiosità iniziale ha lasciato spazio al bisogno di misurarne i limiti e capire quanto questa Juke-R sia diversa dalla sua cugina GT-R. da cui eredita la meccanica (anche se del modello 2010). E così abbiamo fatto... .

QUANTA GT-R C'E' DENTRO

Al termine della 24 Ore di Dubai, Nissan ci infatti ha regalato una nuova opportunità, ovvero guidare entrambe le sue R e questo è stato fondamentale per capire quanta GT-R c'è nella Juke-R e quanto invece quest'ultima è "Nismo del suo sacco". Partendo dalla GT-R 2012, esistono poche parole per descriverla in maniera diretta e chiara: "quasi perfetta" potrebbe essere un buon inizio... . Sin dalla sua prima edizione la GT-R ci ha abituati molto bene, non deludendo mai le aspettative anche degli appassionati più competenti e dopo lo step evolutivo 2011 (qui potete leggere la nostra prova) la Godzilla biturbo più famosa al mondo debutta col MY 2012, che porta in dote il V6 da 3,8 litri portato a 550 CV a 6.400 giri e capace di una coppia di 632 Nm. Anche se una prova approfondita è già in programma sempre su OmniAuto.it, questo primo contatto con la GT-R 2012 sul circuito di Dubai ha messo in luce caratteristiche dinamiche eccezionali, se possibile ancora migliori rispetto alla 2011, evidenziando un solo difetto: il solito lieve "sovrappeso" che, nonostante l'assetto azzeccatissimo, nelle brusche staccate e nei cambi di direzione si faceva sentire. Per il resto, a questo prezzo e con queste prestazioni, la GT-R continua ad avere poche avversarie... .

IN PISTA

Salire sulla Juke-R invece è ben diverso. Anche sulla GT-R i sedili sono avvolgenti, ma qui si tratta di due OMP a guscio con cinture a quattro punti che è tutta un'altra storia, mentre se ci guardiamo intorno il roll-bar a gabbia omologato Fia polverizza qualsiasi correlazione tra una normale Juke e questa R... . Una volta a bordo e dopo aver stretto a dovere le cinture, il collaudatore al nostro fianco ci invita a premere start e per non sembrare scortesi in 0,15 secondi siamo già col dito sul pulsante rosso, e si parte. I 485 CV spremuti dal V6 biturbo ella GT-R 2010 sono 65 in meno rispetto alla GT-R 2012, così come le differenti misure della Juke non le permettono di confrontarsi alla pari con la GT-R, ma dopo averle provate entrambe in rapida successione i paragoni sono spontanei. Passo corto, carreggiata allargata e i sempre fedeli cerchi Rays da 20 pollici forgiati con pneumatici Bridgestone trasformano questa Juke in un vero parco giochi in abito scuro... . Lo 0-100 km/h in 3,7 secondi e la velocità massima di 257 km/h non sono dati "inventati", ma molto reali. Questo crossover non è paragonabile a una supercar nata per la pista, ma è veloce; allo stesso tempo il suo bilanciamento e il baricentro più alto costringono il pilota a differenziare le traiettorie e ad adottare un comportamento più aggressivo al volante rispetto alla GT-R. I 1.806 kg di peso sono comunque tanti, ma diversamente dalla GT-R la loro gestione rende più "creativa" la guida, che può passare da sottosterzante a sovrasterzante con estrema facilità a seconda dell'umore del pilota, ed è proprio questo tipo di divertimento che rende la Bat-Juke-R paragonabile alla Godzilliana GT-R. Oltre al misto stretto infatti, dove il passo corto e la carreggiata allargata aiutano non poco, la Juke-R ha dimostrato molta stabilità anche sul veloce, in particolare nella curva a sinistra prima del tornante che precede il rettilineo dei box. Il motore del resto spinge sempre forte e i 588 Nm di coppia sono ben spalmati sul contagiri, anche se l'erogazione della GT-R 2012 risulta più appagante su tutti i punti di vista.

Due auto diverse, ma unite da una meccanica e da una emozione di guida che dimostra quanto il reparto corse Nissan abbia lavorato egregiamente in questi anni. Peccato solo che la Juke-R non sia destinata a diventare un'auto di produzione, anche se l'incredibile appeal che ha generato dalla sua nascita potrebbe far cambiare idea al management di Nissan; in effetti, una gamma "R" anche per la Juke potrebbe piacere a molti... Nel frattempo, dita incrociate!



Nissan Juke-R sul circuito di Dubai




OmniAuto.it ha provato in pista il crossover più veloce del mondo

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