Il mercato russo guarda al futuro dell’auto, con un occhio a berline, SUV, crossover e blindate

Le pesanti nuvole di crisi che sovrastano la Russia e l’Ucraina sembrano proiettare sinistre ombre anche su un evento come il Salone di Mosca 2014 che dovrebbe essere solo lo scintillante palcoscenico per il debutto di nuove automobili. Il fatto che a fare più scalpore sia stato l’esordio della blindatissima BMW X5 Security Plus a prova di Kalashnikov la dice lunga sul clima neanche troppo allegro che circonda il Moscow International Automobile Salon (MIAS), in programma dal 27 agosto al 7 settembre 2014. Le tante novità presentate sulle rive della Moscòva sono per la maggior parte prodotte in loco o destinate al mercato russo e vedono fra le protagoniste la ristilizzata berlina compatta Lada Priora, la più moderna Lada Vesta e la cinque porte Datsun mi-DO basata sulla Lada Kalina.


Un’altra anteprima molto attesa a Mosca è quella della Toyota Camry in versione internazionale (non USA), che vuole sfidare la ristilizzata Peugeot 508, sempre esposta ina anteprima al salone russo. A proposito di berline occorre ricordare anche il debutto della lussuosa Hyundai Equus a passo lungo. Fra le auto prodotte localmente si segnalano poi gli esordi della Ford EcoSport costruita nello stabilimento in Tatarstan e della Renault Sandero assemblata a Togliatti. La Chevrolet Niva Concept prefigura la sostituta della mitica fuoristrada russa in arrivo nel 2016, la Opel Mokka Moscow Edition dimostra nuovi livelli di personalizzazione in uno squillante colore arancio, mentre la TopCar Ursa su base Porsche Macan conferma il gusto russo per il tuning estremo.

BMW presenta in Russia la X5 che non teme i Kalashnikov

Foto di: Eleonora Lilli