Qualche tempo fa il nostro Matt Davis fa l'ha provata al sole della California e fra non molto vi diremo come va su strada la versione Cabrio. Nel frattempo, proprio in queste ore in cui si abbattono sull'Italia forti nevicate, siamo volati a Livigno per provare su neve e ghiaccio la nuova Porsche 911, equipaggiata naturalmente con un buon treno di gomme invernali. L'occasione è stata l'edizione 2012 della Porsche Sport Driving School Ice, la scuola di guida sportiva su neve che ogni anno la Casa di Zuffenhausen organizza in alta quota.

MOTORE A SBALZO L'ARMA IN PIU', IN PISTA O SULLA NEVE

Sugli 1,8 km del Ghiacciodromo di Livigno, un bel tracciato caratterizzato da "S" ampie e più strette, saliscendi, curvoni e tornanti da affrontare "di traverso", abbiamo imparato a pilotare in sicurezza, ma anche con un buon passo, la nuova versione a trazione posteriore della 991 (la 4S arriverà più avanti), cercando di non scatenare tutti i 400 CV del 6 cilindri boxer che vanno tenuti a bada dosando con misura angolo del volante e gas. Ci vuole una certa sensibilità, ma il corso organizzato da Porsche Italia serve proprio a questo e poi ad affiancare ogni allievo ci sono non semplici istruttori di guida sicura, ma piloti di esperienza internazionale sempre disponibili a trasmettere agli allievi tutto il loro bagaglio tecnico. Rispetto alla serie 997, la nuova 991 si è rivelata ancora più efficace in un habitat che non è comunque il suo: il sovrasterzo di potenza si innesca infatti in maniera molto progressiva e i trasferimenti di carico non sono mai bruschi, mentre la motricità è superiore alle altre sportive a motore centrale, così come rispetto alla "sorellina" Cayman. I porschisti sanno bene il perché: il motore a sbalzo comporta una distribuzione del peso che è prevalente sul posteriore (al 57% sulla nuova 911), dunque il maggiore carico che grava sull'asse posteriore fa sì che le ruote abbiano un'aderenza migliore. Uno "sbilanciamento", quello ideato da Ferdinand Porsche, che va sfruttato con una tecnica di guida particolare, ma dà i suoi vantaggi proprio in condizioni di fondo scivoloso. Ed è per questo motivo che, quando piove, le 911 nelle gare di velocità in pista spesso sono avvantaggiate rispetto alle GT concorrenti.

SEMPRE PIU' VELOCE

La nuova Porsche 911 Carrera S è dunque diventata ancora più equilibrata nel comportamento dinamico, un risultato particolarmente evidente nelle condizioni di grip precario in cui l'abbiamo provata. Ciò è dovuto al passo più lungo di 10 cm, alla carreggiata frontale più ampia di 52 mm, al nuovo asse posteriore e al servosterzo elettro-meccanico che ha sostituito il precedente componente idraulico e naturalmente anche all'ulteriore grado di sofisticazione della dotazione elettronica. Come il "Porsche Dynamic Chassis Control", le sospensioni attive che riducono l'inclinazione laterale durante la percorrenza in curva, permettendo così agli pneumatici di trovarsi sempre in posizione ottimale in relazione alla superficie stradale e dunque in grado di resistere meglio alle maggiori sollecitazioni laterali. Così aumenta la velocità massima di percorrenza in curva e di conseguenza i tempi sul giro si abbassano.

Nuova Porsche 911: a suo agio anche sulla neve

Foto di: Daniele Pizzo