La prima ibrida plug-in non sarà una Toyota e neppure una General Motors, ma è la Fisker Karma, un sinuosa coupè sportiva 4 porte lunga 5 metri nata dall'idea di Henry Fisker, un designer danese dall'illustre passato (suo lo stile di BMW Z8 e Aston Martin DB9) in collaborazione con partner tecnologici e finanziari tra i quali figura anche un imprenditore italiano: Gianfranco Pizzuto.

DA SOGNO A REALTA'

La Karma era stata presenta la prima volta in forma di concept proprio a Detroit un anno fa e salutata nello scetticismo generale, invece la vediamo diventare realtà un anno dopo con tanto di listino, gamma e tempi di arrivo. Per averla ci vorranno almeno 87.900 dollari, ci saranno tre allestimenti (EcoBase™, EcoSport™ and EcoChic™) e i primi esemplari saranno consegnati a partire dall'estate negli USA seguiti a ruota dall'Europa. In Italia invece la Karma costa 95.000 euro nella versione standard e 115.000 euro nell'allestimento "Eco Chic".

Ma come hanno fatto e chi sono questi per battere sul tempo certi colossi? Dietro la Fisker Automotive c'è la Quantum, una multinazionale che sviluppa tecnologie avanzate nel campo militare e, tra i progetti che da anni porta avanti, c'è un veicolo ibrido in grado di avvicinarsi nei pressi dell'obiettivo in modo totalmente silenzioso. La Karma sfrutta questo progetto già bello e pronto inserendolo in un telaio in alluminio, con carrozzeria in materiali compositi e abitacolo realizzato con legni derivati da alberi bruciati con stoffe e pelli a base vegetale. La Karma è l'incarnazione dell'eco-chic e da Irvine in California, dove la Fisker ha il proprio quartier generale, giurano che hanno già pronti 1.000 contratti e sono in grado di produrre 15mila vetture all'anno, costruite però in Europa dalla Valmet, la stessa azienda finlandese che costruisce Porsche Boxster e Cayman.

403 CV "PULITI"

La propulsione della Karma avviene con due motori elettrici per una potenza totale di 403 CV e 1300 Nm fissati intorno dal differenziale posteriore alimentati da batterie al litio a 400 volt sistemate sotto il tunnel centrale. L'energia viene prodotta da un 2 litri turbo a iniezione diretta da 265 CV di origine GM (è quello montato sulla Opel GT) per un consumo totale di 100 miglia per gallone pari a 42,5 km/litro. La Karma può fare ancora meglio se, grazie alla funzionalità plug-in, abbiamo ricaricato completamente le batterie a casa e possiamo marciare per 80 km a consumo ed emissioni zero fino a una velocità massima di 153 km/h. Se invece le batterie non sono così cariche, dobbiamo percorrere tratti più lunghi o chiediamo il massimo delle prestazioni, entra in azione il motore a scoppio. Anche da questo punto di vista la Karma sorprende perché raggiunge i 200 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in 6 secondi. Tra le curiosità, il fatto che il tubo di scarico del motore a combustione interna si trova nel passaruota di destra mentre nella parte inferiore del paraurti posteriore ci sono due altoparlanti. Si, avete capito bene, e servono quando si viaggia con il solo motore elettrico e il rischio potrebbe essere attraversare la strada inavvertitamente. Per questo, due diffusori emettono un suono distinto che dovrebbe somigliare a quello di un aereo in decollo. Un'altra novità è il tetto a celle solari che non serve tanto a ricaricare le batterie, ma ad alimentare i servizi come l'impianto di climatizzazione.

E non è finita qui. La Fisker a Detroit non presenta solo la Karma, ma anche la Karma S concept dove S sta per Sunset e indica una coupé-cabriolet a 2 porte con tetto in metallo retrattile accorciata di 20 cm, pronta anche lei a entrare in produzione nel 2010. Le Fisker però non rimarranno due perché sullo stand di Detroit il prossimo anno ci saranno tre vetture.

La Fisker Karma ha debuttato... a Montecarlo

Foto di: Daniele Pizzo