Alla Giulia la responsabilità di scrivere un nuovo capitolo nei 105 anni di storia

Alfa Romeo ha una data: 24 giugno 2015. Tanto basta a rasserenare gli animi, perché da anni si parla del suo rilancio, che continuamente slitta. Adesso un giorno preciso c’è ed è quello in cui ricorrono esattamente 105 anni dalla fondazione del marchio, avvenuta a Milano nel 1910. L’Anonima Lombarda Fabbrica Automobili ha conquistato milioni di appassionati e poi è tramontata, nell’oblio della gestione “di gruppo” e nella foga di fare altro. Adesso però gli occhi - di Marchionne - sono puntati su di lei ed il modello che dovrà farla risorgere, lo sappiamo tutti, è la Giulia. Di lei sono state dette tante cose (che sarà basata sulla nuova piattaforma Giorgio, che sarà a trazione posteriore e integrale, che sarà la prima Alfa Romeo con un V6 turbo benzina e diesel…), tutte indiscrezioni che attendono conferma. Marchionne ne ha sempre motivato il continuo ritardo dicendo che è un modello troppo importante per farlo sommariamente…


La Giulia deve essere “perfetta” e riportare Alfa Romeo ai fasti di gloria del passato proiettando Alfa in una nuova dimensione di sportività (una sportività che funzioni, in tutti i sensi...). Negli anni però è capitato che certe affermazioni svanissero nell’aria. A gennaio 2013 Marchionne diceva che il rilancio di Alfa Romeo sarebbe passato attraverso Ferrari e Maserati, oggi invece ha detto: “La Ferrari è una realtà a sé. Non deve essere inserita in nessun polo del lusso. E' una cosa unica, tutto quello che dobbiamo fare è conservare tutto quello che deve essere confermato”. Andiamoci piano quindi, la Alfa Romeo Giulia rimane tutta da svelare. Fino al 2018 sono stati promessi otto nuovi modelli, dalla Giulia ai SUV, passando per le cabrio, le coupé ed una nuova ammiraglia anti-tedesche. Segnamoci quindi questa data: 24 giugno 2015. Il 25 ne riparleremo, noi di sicuro!

Alfa Romeo Giulia 2015, in Germania la immaginano così

Foto di: Eleonora Lilli