Sono anni difficili, anche per l’auto. Da mesi scriviamo di immatricolazioni in calo che si alternano con segni positivi. Proprio quest’andamento oscillante è sintomo di una crisi che continua e di una ripresa che non arriva. “L’andamento del mercato europeo è influenzato dall’alternanza di segni positivi e negativi in mercati importanti come Germania, Francia e Italia”, sottolinea Romano Valente, Direttore Generale dell'UNRAE, l’Associazione delle Case estere. La Gran Bretagna infatti regge e continua la sua corsa, come la Spagna. E’ anche grazie a mercati come questo che il cumulato è buono. Da gennaio ad agosto sono state immatricolate l’5,8% di auto in più (per un totale di 8.636.553 unità); a luglio l’incremento è stato del 5,6% e ad agosto dell’1,8%. Ma ricordiamoci che il confronto è con un anno, il 2013, molto difficile per il settore. In questo scenario il Gruppo Fiat sta resistendo con immatricolazioni in aumento del 2,1%, ma sta perdendo un po’ di terreno con una quota di mercato che è passata dal 6,2% dell’anno scorso al 6% netto messo da parte da inizio anno.


Male Germania, Francia e Italia


In Germania il mercato dell’auto ha passato prima un buon luglio (+6,8%) e poi un brutto agosto (-0,4%). Nonostante tutto, da inizio anno c’è stata una crescita del 2,6% sullo stesso periodo dell’anno precedente (con 2.021.609 auto vendute) e, secondo gli analisti, l’anno si dovrebbe chiudere a +2,2%. L’estate non è affatto andata bene alla Francia che, dopo quattro mesi di crescita, ha chiuso luglio in flessione del 4,3% (143.759 unità vendute) e agosto del 2,6% (83.715 immatricolazioni); è il peggior resultato degli ultimi 37 anni. Tuttavia, stando alla Global Insight, il 2014 si dovrebbe attestare a 1.820.000 immatricolazioni, in aumento di quasi il 2% sul 2013. In Italia a luglio, come sappiamo, il mercato dell’auto è risalito del 5% e ad agosto si è fermato a -0,2%; i privati comprano sempre meno ed il settore ha chiesto un intervento strutturale. Vanno meglio la Gran Bretagna e la Spagna. La prima cresce da due anni e mezzo consecutivi ed ha chiuso luglio a 172.907 unità (+6,6%) e agosto a 72.163 (+9,4%). La seconda ha passato il miglior luglio dal 2009 con 83.365 immatricolazioni (+11,1%), insieme alle 45.355 immatricolazioni di agosto (+13,7%). Secondo l’ANIACAM, l’Associazione nazionale degli importatori, il 2014 si chiuderà a 820.000 immatricolazioni, in crescita del 14%.


Volkswagen è sempre in testa


Da gennaio ad agosto il Gruppo Volkswagen resta saldamente al primo posto in Europa con 2.205.898 unità immatricolate ovvero l’8% in più del 2013. Tutti i marchi hanno contribuito al risultato, con Skoda che da gennaio è salita del 20%. La quota di mercato è così leggermente salita, passando dal 25% al 25,5%. Ha perso un po’ di terreno PSA Peugeot-Citroen, che segue con il 10,8% di mercato contro l’11% dell’anno scorso, ma le sue immatricolazioni sono salite del 4% arrivando a 935.660 contro le 899.244 dell’anno scorso. Crescita a due cifre per Renault, che è balzata in avanti del 16,1% immatricolando 827.497 auto contro le 712.953 del 2013; merito in particolare di Dacia, che ha incassato un +29,5%. Un valore che, come nel caso di Skoda, dimostra una crescente domanda di auto a costi abbordabili. Un sostanzioso passo indietro l’ha ovviamente fatto Chevrolet, che in vista dell’uscita dal mercato europeo è precipitata del 64,9% facendo scivolare le immatricolazioni complessive di General Motors (abbassate del 3,2%). La quota di mercato è così scesa dal 7,9% al 7,3%. Piccolo passo indietro anche per Fiat, che in Europa ha immatricolato 519.433 auto contro le 508.626 dell’anno scorso (+3,1%), ma ha ceduto un po’ di quota di mercato, passando dal 6,2% al 6%. A perdere di più è stata Lancia/Chrysler (-4,4%), mentre Jeep - la cui gamma è stata aggiornata - è salita del 44,7%. Di seguito i dati completi.