Al responsabile del brand Fiat abbiamo chiesto come può l'auto oggi semplificarci la vita. E se in futuro vedremo la rivale di smart e iQ marchiata Fiat

Dopo la casa, l’automobile è la seconda voce di spesa di una famiglia in Italia. E se da un lato la crisi economica ha ridimensionato la capacità di spesa degli italiani, dall’altro il costante calo delle nascite ha modificato le esigenze di spazio legate all’auto. E poi sono cambiati gli stili di vita. Risultato: i modelli di piccole dimensioni hanno guadagnato terreno a scapito delle compatte e delle medie. In questo contesto “darwiniano”, quindi, le utilitarie si sono evolute per sfruttare il nuovo habitat favorevole, riproponendo i loro punti di forza su vetture più funzionali, ma con lo stesso look. E’ successo così, ad esempio, che dalla MINI è nata la Countryman e dalla Fiat 5 la 5L. Abbiamo parlato con Gianluca Italia, responsabile del marchio Fiat per l’area geografica EMEA (Europe, the Middle East and Africa), delle esigenze delle persone che entrano in concessionaria di questi tempi per comprare una nuova automobile. E di quello che possiamo aspettarci in futuro dal marchio che in passato ha rivoluzionato la mobilità individuale con automobili innovative (la vecchia 5 o la prima Panda) per la capacità di ridurre gli ingombri, abbattere i costi di gestione ed essere spaziose e pratiche: tutte esigenze che tornano ad essere molto attuali.

OmniAuto.it: Il mercato sembra orientarsi sempre più verso automobili “trasversali”, che soddisfino più esigenze in un’unica carrozzeria: si può dire che la 5L è il primo vero crossover del marchio Fiat?

Gianluca Italia: "Non proprio. In realtà fatico un po’ a definire la 5L un crossover, piuttosto che un MPV o una monovolume. Perché i fatti ci stanno dicendo che in Italia i clienti che entrano in concessionaria per provare questa vettura o per acquistarla sono persone che provengono da esperienze diverse: abbiamo una grandissima percentuale di clienti che prima guidavano una segmento C tradizionale, una Bravo piuttosto che analoghe vetture della concorrenza, e al tempo stesso abbiamo clienti che appartengono al segmento di pertinenza, quello delle monovolume compatte, oppure persone che possedevano un’auto di segmento B. Quindi il punto di forza di questa vettura è che effettivamente è molto trasversale, cioè in grado di soddisfare sia la voglia di distintività insita nel suo essere una 5 sia le esigenze di funzionalità, grazie al suo essere una compatta spaziosa a 36°".

OmniAuto.it: In un momento di crisi come quello che stiamo attraversando non solo nell’auto, ma nel sistema consumistico in generale, si sente il bisogno di offrire prodotti diversi, che escano un po’ fuori dagli schemi. Qual è lo scenario più gettonato tra voi esperti di marketing?

Gianluca Italia: "Tutto parte dal cliente: cosa cercano i clienti oggi? Gli automobilisti cercano vetture utili, che permettano loro di investire il giusto in termini di costi di esercizio, ma che siano anche peculiari in termini di design. Questi sono gli indicatori che noi rileviamo dal mercato. E devo dire che la 5L ad oggi sta dimostrando di avere tante di queste caratteristiche. Faccio un esempio: stiamo vendendo molto l’allestimento Pop Star, cioè quello che offre il tetto bi-colore o i cerchi in lega, quindi una vettura non basica, a dispetto di quanto verrebbe da ipotizzare pensando alla crisi. Altro elemento fondamentale della 5 L è l’accessibilità, data da un prezzo d’acquisto che sta nel cuore del segmento B premium e quindi permette a chi proviene da un segmento C o da un MPV di risparmiare. Questa è l’equazione che in nei primi mesi dal lancio commerciale si sta dimostrando vincente".

OmniAuto.it: Non sarebbe forse il momento giusto per far nascere un’auto rivoluzionaria, come illustri Fiat del passato? Come il prototipo di citycar lunga 3 metri e a 3 posti Fiat Topolino, di cui non si sente più parlare?

Gianluca Italia: "Il gruppo Fiat-Chrysler ha le potenzialità per esplorare e portare a termine una sfida come quella della Topolino. Il nostro DNA ci permette di affermare che siamo dei leader nella concezione e realizzazione di soluzioni intelligenti per le vetture piccole e anche quella della Topolino è tra le strade che stiamo esplorando. Ma non dimentichiamoci che tutto dipende sempre da ciò che vuole il mercato. Siamo sicuri che i clienti comprerebbero ad ogni costo una citycar, purché rivoluzionaria? O forse il meccanismo per cui un’auto piccola è automaticamente un’auto poco costosa è ancora il pensiero dominante? Perché il punto è questo: noi come costruttore automobilistico non faremo un prodotto che per generare un profitto lo porti ad avere un prezzo fuori dal mercato. Per quanto eccezionali i suoi contenuti tecnici possano essere".

Fiat 500L partecipa alla 76esima Fiera del Levante

Foto di: Eleonora Lilli