Sostituisce la Freelander e sa di avventura come la Discovery con un design affascinante e un interno sofisticato

Si fa chiamare con un altro nome, ma non è solo una questione di facciata. Il nuovo piccolo SUV del marchio Land Rover non solo sostituisce la Freelander, inaugura una famiglia inedita di 4x4 orientati a quello che gli inglesi chiamano capability. La Land Rover Discovery Sport s'ispira infatti all'omonima Discovery per ereditarne lo spirito d'avventura e le doti fuoristradistiche. Con la possibilità di ospitare 7 persone in configurazione 2+2 e con un design che sa distinguersi da quello (molto apprezzato) della sorella nobile Evoque e che dal vivo è difficile non apprezzare. I fari, in particolare, sembrano davvero degli occhi: con i LED, ormai, si riescono a disegnare linee molto complesse.


Le superfici in generale sono fluide, le forme lisce e la macchina trasmette un piacevole senso di modernità che si ritrova anche negli interni, con un abitacolo che ancora una volta ai britannici è riuscito bene. Con la Discovery Sport viene anche introdotto un nuovo sistema di infotainment, che aggiorna di molto i dispositivi disponibili fino ad ora: è un touchscreen da 8" che può gestire le funzioni dello smartphone e ha un navigatore a schede SD con traccia automatica della rotta seguita e navigazione anche con coordinate geografiche per la guida in off-road. A livello meccanico è interessante poi l'accoppiata della trazione integrale con il cambio automatico a 9 marce, mentre il motore che promette maggiori economie è il diesel TD4 da 150 CV.

Land Rover Discovery Sport, che fascino incontrarla dal vivo a Parigi