Il SUV tedesco è ricaricabile, con trazione integrale e 36 km di autonomia EV. Prezzo a partire da 85.553 euro

L’avanzata delle auto ibride plug-in non conosce pause, soprattutto fra i costruttori di vetture premium e sportive che hanno scoperto i vantaggi della doppia motorizzazione "alla spina" per la riduzione delle emissioni di CO2. Una delle Case più attive in questo senso è Porsche, che forte dell’esperienza acquisita con la Panamera S E-Hybrid e con l’hypercar 918 Spyder presenta in anteprima mondiale al Salone di Parigi (4-19 ottobre 2014) l’inedita Porsche Cayenne S E-Hybrid inserita nella nuova gamma ristilizzata di Cayenne. Non si tratta del primo SUV ibrido plug-in della storia, primato che appartiene alla Mitsubishi Outlander PHEV e prima ancora alla sperimentale Ford Escape plug-in hybrid, ma nel segmento premium non si era mai visto nulla del genere.


Curiosamente la Porsche Cayenne S E-Hybrid debutta a Parigi in contemporanea con una rivale diretta sempre dotata di doppio motore e ricarica dalla presa di corrente, la nuova Volvo XC90 T8. Alla svedese da 400 CV con motore 2.0 turbo benzina anteriore, elettromotore posteriore e autonomia EV di 40 km la prima Cayenne ibrida plug-in risponde con il 3.0 V6 abbinato al motore elettrico per un totale di 416 CV, trazione integrale e un’autonomia a batterie di 36 km. Una differenza non da poco riguarda i tempi di commercializzazione, visto che la Cayenne S E-Hybrid è già ordinabile anche in Italia ad un prezzo base di 85.553 euro (simile a quello della S Diesel), mentre la XC90 T8 si farà attendere fino agli inizi del 2015.

Porsche Cayenne restyling, anche ibrida plug-in