Il dato è comunicato da Toyota dopo aver condotto uno studio di tre anni a Strasburgo

I consumi di un'auto si possono ridurre fino al 70% quando è un'ibrida plug-in. Questo significa inquinare meno e risparmiare anche 1.400 euro l'anno. La stima arriva dai risultati raggiunti durante il programma pilota triennale lanciato ad aprile 2010 da Toyota, dal distributore di energia elettrica EDF e dalla città di Strasburgo. Il test si è appena concluso ed i partner hanno reso noto quanto hanno realizzato mettendo su strada i veicoli ibridi plug-in Toyota che volevano promuovere questo tipo di tecnologia e incoraggiare lo sviluppo di infrastrutture pubbliche dedicate. I numeri sono molto interessanti, ma vanno letti con attenzione perché la riduzione dei consumi fino al 70%, ad esempio, è possibile solo in caso di una frequenza di ricarica pari a 1,6 volte al giorno.

Ad ogni modo la riduzione media dei consumi è stata del 46% rispetto ai veicoli convenzionali di dimensioni paragonabili a quelli utilizzati, con una frequenza di ricarica giornaliera di 1,1 volte al giorno. Inoltre il 60% delle operazioni di ricarica si è svolto presso il luogo di lavoro, mentre il 37% preso le abitazioni. I punti di ricarica pubblici sono invece stati apprezzati dagli utenti per le operazioni di ricarica supplementari e ricordiamo che per questo progetto è stata appositamente sviluppata nella città un'infrastruttura di ben 145 punti di ricarica (9 nelle aree di parcheggio e 12 negli spazi pubblici). Il costo medio di una ricarica è stato di circa 0,30 euro (tutto incluso) ed è stato dimostrato che la programmazione della ricarica comporta una riduzione delle emissioni di CO2 tra il 10 e il 15%. I risultati sono incoraggianti, ma in Italia l'auto ibrida plug-in, come quella elettrica, aspetta ancora una rete di ricarica capillare su tutto il territorio nazionale.

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Foto di: Nicola Desiderio