Tante novità, molti concept, nessuna stella. Il ceo Tavares taglia i modelli: meno prémiere più profitti

I francesi di PSA, Peugeot – Citroen, sembrano snobbare il prossimo Salone di Parigi. Eppure è la rassegna di Casa. Quella in scena solo ogni due anni. Quella dove la grande enfasi francese si vede già dal nome: "Mondiale de l’Automobile". Nonostante il lungo elenco di novità messe in gioco da Peugeot – Citroen, sembra ci sia poco in grado da entusiasmare: per Peugeot, 308 GT, restyling di 508, 208 Gti 30th, 2008 DKR e i concept Exalt, Quartz e 208 2L Hybrid Air, per Citroen, la C1 Urban Rider (concept), il restyling di C4 Picasso e Grand C4 Picasso, la C4 Cactus Airflow 2L (concept). A queste si aggiungeranno in casa DS il concept Divine e le DS3 e DS3 Cabrio Ines de la Fressange Paris.


Ma la debole presenza di PSA nasconde in realtà l’esecuzione del piano Back in race presentato dal ceo Carlos Tavares lo scorso 14 aprile: ridurre l'attuale selva di modelli della gamma dei due marchi, considerati troppi, spesso in concorrenza tra loro e poco profittevoli. Un esempio su tutti. Le due francesi offrono nel complesso 5 berline compatte hatchback (Citroen C4, C4 Cactus e DS4, Peugeot 308 e 3008): solo i tedeschi di Volkswagen offrono altrettanto ma in quattro marchi. L’obiettivo di Tavares è di abbandonare i modelli con cui non si guadagna o non si raggiungono volumi decisivi per le economie di scala, per puntare su mercati in crescita (Cina) e segmenti più profittevoli (premium con DS). Nel 2022, l'obiettivo è avere in gamma 7 Citroen, 7 Peugeot e 6 DS.


La cura Tavares, come avevamo già raccontato in questo post sembra funzionare: per la prima volta dal 2011, il comparto automotive di Psa è tornato in positivo con un EBIT di 7 milioni di euro. E anche in anticipo rispetto ai tempi iniziali. Risultati che valgono più di una novità da Salone.

Citroen DS3 e DS3 Cabrio alla moda con Ines de la Fressange Paris

Foto di: Eleonora Lilli