Alla prima occasione, il nuovo corso Dacia fa una buona impressione

Ha fatto un salto di qualità, è il caso di dirlo. E di toccare con mano, visto che siamo allo stand Dacia del Salone di Ginevra: la 7 posti Lodgy invoglia ad approfondire com'è fatta già a partire dal cofano motore. Le nervature pronunciate che "appoggiano" sui proiettori, per esempio, sono fra i dettagli che distanziano la nuova multispazio dal resto della produzione Dacia.

E proprio di scelte produttive si tratta, perché i processi industriali per stampare lamiere dalle forme più complesse comportano lavorazioni più costose di quelle necessarie a realizzare la carrozzeria della Logan o della Sandero. Il cambio di rotta si percepisce anche all'interno, dove si apprezzano le solide maniglie cromate delle porte, la fascia orizzontale della plancia (piacevole al tatto) e la finitura laccata della consolle centrale (con schermo touchscreen sull'esemplare esposto). Sempre di attese si tratta, poi, quando si pensa a un'auto low cost da 9.900 euro (listino di partenza): la prima delle nuove Dacia è promossa in qualità percepita.

Lodgy, si prega di toccare

Foto di: Giuliano Daniele