Alla fine c'è cascata anche lei, l'esponente più razionale di un modello che già di suo fa della razionalità una bandiera: la versione station wagon – Variant – della Golf. Cascata in che cosa? Nell'espediente SUV chiamato Golf Alltrack, ovvero nel "trucco e parrucco" fuoristradistico che fa di tutto per far apparire le SW (ma anche classicissime due volumi) delle fuoristrada. Il metodo è sempre lo stesso: mettere paraurti più voluminosi sia davanti sia dietro, magari protetti da piastre metalliche (che la maggior parte delle volte di metallico hanno solo il colore, dato che in realtà sono realizzate in plastica), alzare l'assetto, disegnare cerchi in lega specifici e tapezzare la carrozzeria di profili neri che dovrebbero proteggere la carrozzeria nell'uso più estremo.


Così vestita per il Salone di Parigi (4-19 ottobre 2014), la tedesca perde un po' del suo imperturbabile aplomb, ma zittisce tutti quelli che la accusano da sempre di essere troppo uguale a sé stessa, austera e "grigia". Il tutto, senza comunque esagerare: la Alltrack non si dimentica di essere in ogni caso una Golf e se è vero che rispetto alle normalissime Variant si fa notare, è vero anche che agli stilisti di Wolfsburg va dato atto di non aver calcato troppo la mano. Il look è offroad al punto giusto e i grandi cerchi in lega aiutano ad equilibrare lo stile di questa particolare familiare dotata di trazione integrale 4Motion.

Salone di Parigi: Golf Alltrack all'avventura

Foto di: Adriano Tosi